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La grigliata perfetta non finisce quando togli l’ultima bistecca dal fuoco, ma quando chiudi il coperchio del tuo barbecue pulito e pronto per la prossima avventura. Sapere come pulire il barbecue in modo corretto non è una seccatura, ma il gesto d’amore più importante che puoi fare per il tuo strumento di cottura.
Una corretta manutenzione, infatti, garantisce non solo una durata quasi eterna al tuo dispositivo, ma anche tre risultati fondamentali per ogni griller: performance di cottura ottimali, massima sicurezza alimentare e un sapore sempre autentico. Non sottovalutare questo aspetto: i residui carbonizzati agiscono come una colla. Avere una griglia pulita è fondamentale, specialmente per alimenti delicati come nella grigliata di pesce, dove una pelle che si incolla può trasformare un capolavoro in un disastro.
Il segreto per ottenere tutto questo non sta nel lavoro massacrante, ma nell’adottare il metodo giusto al momento giusto. La filosofia della pulizia del barbecue si basa su due momenti chiave, che affronteremo nel dettaglio:
La pulizia “a caldo”: la routine rapida e fondamentale da eseguire dopo ogni singola grigliata, che da sola costituisce l’80% del lavoro.
La pulizia “a freddo”: la manutenzione profonda e periodica, da effettuare un paio di volte a stagione per rimettere a nuovo ogni componente.
In questa guida definitiva non troverai una semplice lista di consigli, ma un vero e proprio manuale. Ti guiderò passo dopo passo attraverso entrambe le procedure, spiegandoti come pulire il tuo barbecue a gas o a carbone e come trattare ogni singola parte.
*Articolo aggiornato Dicembre 2025
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Questa è la guida generale. Se devi pulire una griglia specifica, vai direttamente agli approfondimenti verticali:
Come pulire il barbecue: gli strumenti del mestiere
Per capire come pulire il barbecue al meglio, servono gli attrezzi giusti. Non serve un arsenale enorme, ma pochi strumenti di qualità sono fondamentali.
Indispensabili:
Spazzola per griglie: è lo strumento più importante in assoluto. Sceglierne una di qualità, con il materiale delle setole giusto per la tua griglia, è il primo passo per una pulizia efficace e sicura. Ne esistono di decine di tipi (acciaio, ottone, nylon, senza setole…) e capire quale usare è fondamentale. Per questo ho creato una guida completa alla scelta della spazzola per barbecue perfetta
Guanti resistenti al calore: fondamentali per maneggiare spazzole e componenti quando il barbecue è ancora caldo. Scegliere il guanto giusto in base al calore e al compito è cruciale per la tua sicurezza. Se hai dubbi, consulta la mia guida ai migliori guanti per barbecue. La sicurezza prima di tutto.
Panni in microfibra e carta da cucina: per pulire le superfici esterne e per applicare olio di condizionamento.
Un raschietto in plastica o legno: perfetto per rimuovere i detriti incrostati all’interno della camera di cottura senza graffiare lo smalto.
Consigliati:
Sgrassatore specifico per barbecue: formulato per sciogliere il grasso cotto senza essere tossico o corrosivo.
Olio di semi ad alto punto di fumo: (es. semi di girasole, colza) per il condizionamento (seasoning) delle griglie in ghisa.
Aspiracenere (per i possessori di BBQ a carbone): uno strumento incredibilmente comodo per una rimozione rapida e pulita della cenere.
Vaporetto portatile: se ne possiedi uno, la potenza del vapore è eccezionale per sciogliere il grasso ostinato all’interno della camera di cottura e sulle griglie in modo naturale, senza detergenti.
Il consiglio di Roberto: parti con il piede giusto
Se stai iniziando da zero o vuoi rinnovare il tuo arsenale, la scelta migliore è partire con un kit di pulizia completo per barbecue. In un’unica soluzione avrai già gli strumenti fondamentali (spazzola, raschietto, pinze) per affrontare qualsiasi sfida.
Kit creato appositamente per i modelli di grill Q e Pulse di…
Strumenti necessari affinché la tua griglia rimanga sempre in…
Favorisce una lunga durata della tua griglia
La routine fondamentale: pulizia delle griglie dopo ogni uso (“a caldo”)
Se c’è un segreto per mantenere il barbecue sempre performante con il minimo sforzo, è questo. La pulizia a caldo è la routine di 5-10 minuti che, da sola, si prende cura dell’80% della manutenzione del tuo grill. Il principio è semplice quanto efficace: sfruttare il calore post-cottura per carbonizzare i residui, rendendoli facilissimi da rimuovere.
Questa tecnica, chiamata pirolisi, è la procedura universale da eseguire dopo ogni grigliata. Ecco come trasformarla in un gesto automatico:
Massima potenza: togli l’ultimo pezzo di cibo e, prima di spegnere, alza la temperatura al massimo. Chiudi il coperchio e lascia lavorare il calore per 10-15 minuti. L’alta temperatura incenerirà ogni residuo di grasso, trasformandolo in cenere secca.
Spazzola via tutto: apri il coperchio e, con una spazzola di qualità, gratta via energicamente la cenere bianca. La griglia tornerà pulita in pochi secondi.
Il trattamento finale (cruciale): a questo punto le strade si dividono. Se hai la ghisa, devi oliarla subito per nutrirla. Se hai l’acciaio, devi solo proteggerlo. Per non sbagliare questo passaggio fondamentale, segui le istruzioni specifiche nelle mie guide dedicate:
Hai ospiti e non vuoi spazzolare mentre mangi? Nessun problema. Prendi una leccarda in alluminio, riempila d’acqua e posizionala sulla griglia ancora calda a coperchio chiuso. Il vapore acqueo ammorbidirà lo sporco mentre tu ti godi la cena, rendendo la pulizia facilissima anche a barbecue freddo.
La ghisa è un materiale “vivo” che richiede cure speciali. Se la tua griglia è arrugginita o il cibo si attacca, non basta spazzolare: devi ripristinare il seasoning. In sintesi, ricorda che la ghisa:
L’acciaio inox è robusto e igienico, ma soffre esteticamente. Il problema principale sono il grasso bruciato e gli aloni bluastri. A differenza della ghisa, qui l’acqua è tua amica:
Usa l’ammollo: è la tecnica segreta per non faticare.
Attento ai graffi: non usare mai pagliette di ferro.
Molti barbecue (come la serie Weber Q o molti dispositivi a gas) montano griglie in ghisa o acciaio rivestite da uno strato di smalto vetrificato nero o grigio. Queste griglie sono fantastiche perché non richiedono il seasoning della ghisa grezza e non arrugginiscono facilmente, ma hanno un punto debole: lo smalto è fragile come il vetro.
Se lo scheggi, l’umidità penetrerà sotto, facendo arrugginire e gonfiare il metallo interno. Ecco le regole d’oro per trattarle:
La spazzola giusta: questo è il punto critico. Devi usare solo spazzole con setole in ottone (più morbide) o in nylon. L’acciaio inox è troppo duro e rischia di creare micro-graffi che diventeranno crepe.
Pulizia a caldo (delicata): puoi usare la pirolisi, ma non esagerare con le temperature estreme per tempi lunghi (shock termico). Spazzola quando sono calde per rimuovere il grosso.
Pulizia a freddo (ammollo): a differenza della ghisa grezza, qui puoi usare l’acqua. Se sono molto sporche, puoi lasciarle in ammollo in acqua calda e sapone per i piatti. Lo smalto protegge il metallo interno, quindi non arrugginiranno.
Niente spugne abrasive: per la finitura, usa solo il lato morbido della spugna. Vietate le pagliette metalliche.
Attenzione: come riconoscere se è smaltata?
Spesso la ghisa smaltata è nera opaca e sembra ghisa grezza. Fai questo test: se la superficie è leggermente ruvida ma “uniforme” e non lascia residui neri sul dito quando la strofini (e non arrugginisce se lasciata all’aria), è smaltata. Trattala con i guanti di velluto: niente trapano e niente carta vetrata, o la distruggerai per sempre.
Griglie in lavastoviglie: quando si può fare (e quando è vietato)
È la domanda che mi fate più spesso: “Roberto, ma non posso buttare tutto in lavastoviglie e risparmiare fatica?”. La risposta è: dipende dal materiale.
Acciaio Inox e Smaltate:SÌ, tecnicamente possono andarci. Tuttavia, le griglie del barbecue sono ingombranti e rubano spazio a tutto il resto. Inoltre, il grasso carbonizzato è molto più tenace dello sporco dei piatti e spesso la lavastoviglie da sola non ce la fa.
Ghisa grezza: assolutamente NO. Il sale, il detersivo aggressivo e l’umidità prolungata rimuoveranno il seasoning e faranno arrugginire la griglia prima ancora che finisca il ciclo di lavaggio.
I consigli di Roberto: salva la tua lavastoviglie
Se decidi di lavare le griglie in acciaio o smaltate in lavastoviglie, fai sempre un pre-lavaggio a mano per rimuovere i pezzi grossi di cibo e il grasso più spesso. Se non lo fai, rischi di intasare il filtro e la pompa di scarico dell’elettrodomestico con i residui solidi del barbecue. Usala solo per la “finitura” e l’igienizzazione finale.
Come pulire il barbecue a carbone in profondità (es. kettle)
Un barbecue a carbone, come il classico Kettle, è una macchina semplice e robusta, ma la sua manutenzione profonda è cruciale per garantirne la longevità e le performance. La cenere, in particolare, è il suo nemico numero uno.
Questa procedura va eseguita almeno un paio di volte a stagione.
Svuotamento completo della cenere: dopo ogni utilizzo, la cenere va rimossa. Ma per la pulizia profonda, dobbiamo essere meticolosi. Usa il sistema di pulizia One-Touch (se presente) per far cadere tutta la cenere nel raccoglitore e poi svuotalo. Se non hai questo sistema, rimuovi le griglie e aspira o spazza via ogni residuo. Non lasciare mai la cenere accumulata nel braciere: assorbe l’umidità e, a lungo andare, può corrodere il metallo.
Pulizia interna del braciere e del coperchio: con il tempo, noterai delle “spellature”, come se la vernice si stesse staccando. Si tratta semplicemente di residui di carbonio e grasso. Usa un raschietto in plastica per grattare via questi depositi, poi lava l’interno con una spugna, acqua calda e sapone neutro. Risciacqua abbondantemente.
Controllo delle valvole di aerazione: assicurati che le valvole di ingresso (sotto) e di uscita (sul coperchio) si aprano e si chiudano senza ostacoli. Depositi di grasso o cenere possono bloccarle, rendendo impossibile un corretto controllo della temperatura.
Pulizia esterna: usa un panno in microfibra o una spugna non abrasiva con un detergente delicato (anche il sapone di Marsiglia va benissimo) per pulire l’esterno del tuo barbecue. Risciacqua e asciuga con cura.
Come pulire il barbecue a gas: bruciatori e interni
La pulizia di un barbecue a gas può sembrare più complessa, ma in realtà si tratta di prendersi cura dei suoi componenti chiave per garantire un flusso di gas corretto e una distribuzione del calore uniforme. Eseguila a inizio e fine stagione per mantenerlo sempre al top.
Scollega la bombola del gas: la sicurezza prima di tutto. Assicurati sempre che la bombola sia scollegata prima di iniziare qualsiasi operazione di manutenzione.
Pulizia delle barre aromatizzanti (flavorizer bars): queste barre metalliche a “V” proteggono i bruciatori dal grasso che cola. Con il tempo, si incrostano pesantemente. Rimuovile e grattale energicamente con la spazzola. Se sono troppo deteriorate o bucate, è il momento di sostituirle.
Controllo e pulizia dei bruciatori: questo è il cuore del tuo BBQ. Rimuovi le barre e ispeziona i bruciatori. I piccoli fori da cui esce il gas devono essere liberi. Usa uno scovolino per la pulizia dei bruciatori o un piccolo spillo metallico per liberare eventuali fori ostruiti da residui o insetti (i ragni amano farci il nido).
Pulizia della camera di cottura: con un raschietto in plastica, gratta via il grasso e i depositi accumulati sulle pareti interne e sul coperchio (le “spellature” di fumo e grasso). Spingi tutto verso il foro di drenaggio. Successivamente, puoi lavare le superfici con acqua calda e sapone.
Gestione della vaschetta raccogli-grassi: rimuovi la leccarda o la vaschetta di alluminio usa e getta, butta via il grasso accumulato e sostituiscila o puliscila a fondo con uno sgrassatore. Ignorare questo passaggio è la causa principale delle fiammate più pericolose.
Pulizia esterna: usa un panno in microfibra con un detergente specifico o con acqua calda e sapone neutro. Se il tuo barbecue ha superfici in acciaio inox, un piccolo trucco è pulire seguendo sempre il verso della satinatura (le “striature” del metallo) per evitare aloni. Risciacqua e asciuga con cura.
Gli errori comuni da evitare quando si pulisce il barbecue
ella mia esperienza, ho visto barbecue costosi rovinarsi non per l’usura, ma per piccoli, ma fatali, errori di manutenzione. Evitarli è il modo più semplice per garantire una lunga vita al tuo strumento.
I 4 errori di pulizia da non commettere mai
Usare prodotti chimici aggressivi: i residui tossici possono contaminare il cibo. Usa solo detergenti neutri e sicuri per le superfici a contatto con gli alimenti.
Usare la spazzola sbagliata: le setole in acciaio possono distruggere le griglie smaltate. Usa sempre lo strumento giusto per il materiale giusto.
Dimenticarsi di condizionare la ghisa: è la via più rapida per farla arrugginire. Il seasoning dopo la pulizia non è un optional, è parte della manutenzione.
Lasciare la cenere nel barbecue a carbone: assorbe umidità e, a lungo andare, può corrodere e bucare il metallo del braciere. Svuotalo sempre!
Evita questi errori e il tuo barbecue non solo durerà una vita, ma cucinerà sempre al massimo delle sue potenzialità.
Domande frequenti (FAQ) su come pulire il barbecue
Ecco le risposte ad alcuni dei dubbi più comuni che ogni griller si pone quando arriva il momento di rimboccarsi le maniche.
Ogni quanto bisogna pulire il barbecue a fondo?
La pulizia profonda del barbecue va eseguita almeno due volte l’anno: una volta a inizio stagione (primavera) per rimuovere polvere e nidi di insetti, e una volta a fine stagione prima del rimessaggio invernale. Tuttavia, la pulizia ordinaria delle griglie (“a caldo”) deve essere fatta obbligatoriamente dopo ogni singolo utilizzo per garantire igiene e durata.
Posso usare l’idropulitrice per lavare il barbecue?
No, l’uso dell’idropulitrice è fortemente sconsigliato. Il getto d’acqua ad alta pressione può spingere il grasso e lo sporco all’interno dei bruciatori (nei barbecue a gas) o danneggiare le parti elettriche e lo smalto protettivo. È molto più sicuro ed efficace utilizzare una spazzola manuale, acqua calda e prodotti specifici non aggressivi.
Quali prodotti usare per pulire l’interno del barbecue?
Per la pulizia interna del braciere e delle griglie bisogna usare solo detergenti enzimatici naturali (come BBQ Clean) o sapone neutro. È fondamentale evitare sgrassatori chimici industriali o prodotti per la pulizia del forno domestico (spesso a base di soda caustica), perché possono corrodere le parti in alluminio del barbecue e lasciare residui tossici che contaminano il cibo.
Conclusioni: la manutenzione è l’ingrediente segreto
Spesso spendiamo fortune in carne frollata e spezie esotiche, dimenticando che il sapore vero inizia da una griglia pulita. Mantenere il tuo barbecue in ordine non richiede una laurea in ingegneria, ma solo costanza.
Come hai visto, il segreto sta nel dividere il lavoro:
La routine (5 minuti): la pirolisi a caldo dopo ogni cottura è sacra.
La cura specifica: trattare la ghisa o l’acciaio nel modo corretto (come ti ho spiegato nelle guide dedicate) farà la differenza tra una griglia che dura un anno e una che dura una vita.
Non vedere la pulizia come un dovere, ma come parte del rituale del barbecue. Una macchina pulita lavora meglio, consuma meno e ti restituisce pietanze dal sapore puro.
Un ultimo consiglio prima di chiudere (L’accessorio fondamentale)
Hai pulito, sgrassato e lucidato tutto. Ora non rovinare il lavoro lasciando il barbecue in balia degli eventi atmosferici. L’umidità è il nemico numero uno, sia per la ghisa (ruggine) che per i bruciatori a gas (corrosione). L’investimento migliore che puoi fare oggi per proteggere il tuo lavoro è una copertura impermeabile di alta qualità.
Ora che il tuo barbecue è pulito e pronto all’azione, è il momento di imparare a usarlo sul serio. Se vuoi smettere di bruciare la carne e iniziare a padroneggiare le temperature, le cotture indirette e l’affumicatura, ho creato il percorso perfetto per te.
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