Iscriviti e Ricevi La Mappa per Grigliate Leggendarie
Dimentica l'ansia da "sarà cotta?". Con la Guida Rapida a Tempi e Temperature, avrai sempre a portata di mano i numeri esatti per trasformare ogni taglio di carne in un capolavoro. Scaricala ora e inizia a grigliare con la sicurezza di un vero Pitmaster.
Hai appena sollevato il coperchio del tuo barbecue e ti sei trovato davanti a una scena da incubo: la tua costosa griglia è coperta da una patina arancione o nera di incrostazioni. Non disperare, sei nel posto giusto. Capire come pulire la griglia in ghisa e, soprattutto, come mantenerla efficiente nel tempo, è la competenza numero uno che distingue un principiante da un vero Pitmaster. Tuttavia, questa guida è specifica per la ghisa. Se cerchi la procedura completa per tutto il dispositivo (bruciatori, braciere, esterno), leggi prima la guida generale su come pulire il barbecue.
A differenza dell’acciaio, la ghisa è un materiale vivo. È porosa, pesante e trattiene il calore come nessun altro metallo, regalando quella reazione di Maillard perfetta sulle tue bistecche. Ma ha un nemico giurato: l’umidità.
In questa guida ti mostrerò passo dopo passo come togliere la ruggine, come eseguire il corretto seasoning (o condizionamento) e come trasformare la tua vecchia griglia arrugginita in uno strumento antiaderente eterno.
Perché la ghisa si arrugginisce (e perché non devi averne paura)
Prima di prendere la spazzola, devi capire il tuo avversario. La superficie della ghisa, vista al microscopio, è irregolare e piena di micropori. Se non vengono adeguatamente sigillati con il grasso (attraverso il seasoning), questi pori assorbono l’acqua e l’umidità dell’aria.
Il risultato? Ossidazione immediata.
La ruggine, però, non è una sentenza di morte. È solo un segnale che lo strato protettivo è saltato via. A meno che la griglia non sia spaccata strutturalmente, la ghisa si può sempre recuperare.
Info Tecnica: Ghisa smaltata vs Ghisa grezza
Attenzione: questa guida è specifica per la ghisa grezza (quella nera opaca e ruvida). Se possiedi griglie in ghisa smaltata o porcellanata (lucide), NON usare metodi aggressivi come trapani o carta vetrata, perché rimuoveresti lo smalto vetrificato in modo irreversibile.
Come pulire la griglia in ghisa dopo ogni utilizzo (“a caldo”)
Il segreto per non dover mai affrontare restauri faticosi sta nella costanza. La pulizia ordinaria della ghisa deve diventare un automatismo, un gesto sacro da compiere ogni volta che finisci di grigliare. Non serve sgrassatore, serve solo calore.
Ecco la procedura corretta in 3 step:
Pirolisi veloce: appena hai tolto l’ultima costina dalla griglia, alza la temperatura al massimo e chiudi il coperchio per 10 minuti. Il calore intenso carbonizzerà grassi e residui di cibo, trasformandoli in cenere.
Azione meccanica:a griglia ancora rovente, usa una spazzola con setole in ottone o acciaio di qualità. Spazzola energicamente per far cadere la cenere carbonizzata.
Oliatura protettiva: questo è il passaggio che molti ignorano. Quando la griglia si è raffreddata un po’ (è calda ma non rovente), passa un foglio di carta assorbente imbevuto di olio di semi su tutte le barrette. Questo strato di olio si polimerizzerà col calore residuo, rinforzando l’antiaderenza per la volta successiva.
Se fai spesso smash burger o lavori tanto di piastra, questa routine ti evita incrostazioni e ruggine.
Attenzione allo shock termico
Non gettare MAI acqua fredda su una griglia in ghisa rovente per “pulirla prima”. La ghisa è rigida e la violenta contrazione termica potrebbe causare una crepa immediata (crack), rendendo la griglia inutilizzabile per sempre.
Manutenzione straordinaria: come togliere la ruggine dalla ghisa (terapia d’urto)
Hai lasciato il barbecue scoperto sotto la pioggia? O hai dimenticato di oliarlo prima dell’inverno? Se la griglia è arancione, non disperare. La ghisa si recupera (quasi) sempre.
Se ti stai chiedendo come pulire la griglia in ghisa quando è molto rovinata, ecco la procedura per rimuovere la ruggine:
Rimozione meccanica (olio di gomito o trapano?)
Dobbiamo togliere fisicamente l’ossido per arrivare al metallo sano.
Ruggine leggera: Se la situazione è gestibile, usa una paglietta di ferro o una spazzola manuale rigida. Strofina con energia finché non vedi riaffiorare il colore grigio scuro della ghisa.
Ruggine profonda (Il metodo “Pro”): Se la griglia è davvero messa male, non perdere tempo a strofinare a mano. L’ideale è utilizzare un trapano con spazzole metalliche a tazza. Questo è il metodo che preferisco: la rotazione veloce spazza via la ruggine in pochi secondi e riporta la griglia allo stato originale (“a nudo”) senza fatica. Se decidi di usare il trapano, fallo all’aperto e indossa sempre occhiali protettivi e mascherina!
Bagno chimico (il metodo sequenziale)
Se la rimozione meccanica non arriva negli angoli più difficili, la chimica ci viene in aiuto. Attenzione: molti consigliano di mescolare aceto e bicarbonato subito, ma è un errore chimico (si annullano a vicenda!). Ecco la procedura corretta usata dai professionisti:
Fase 1 – L’Acido (Scioglie la ruggine): immergi la griglia in una soluzione di 50% Aceto di Vino Bianco e 50% Acqua. Lasciala agire per 30-60 minuti. L’acidità attaccherà l’ossido ammorbidendolo. Non superare le tempistiche o l’aceto inizierà a intaccare il metallo sano.
Fase 2 – La Neutralizzazione: togli la griglia dal bagno. Ora spargi sopra del Bicarbonato di Sodio in polvere. Reagirà con l’acido residuo (frizzando leggermente) e lo neutralizzerà, bloccando l’azione corrosiva.
Fase 3 – Scrub: usa il bicarbonato umido come una pasta abrasiva e strofina con una spugna o spazzola per rimuovere gli ultimi residui di ruggine ormai sciolti.
Lavaggio e asciugatura totale
Estrai la griglia, lavala con acqua e sapone neutro (solo questa volta!) per rimuovere i residui della pasta di bicarbonato e ruggine. Asciugala immediatamente con un panno e mettila subito sul barbecue acceso o in forno caldo per 10 minuti. L’umidità residua deve evaporare all’istante, altrimenti la ruggine tornerà mentre la guardi.
Il Seasoning: come creare l’antiaderenza perfetta
Ora che hai visto come pulire la griglia in ghisa alla perfezione, ti ritrovi con una superficie pulitissima ma “nuda” e vulnerabile. Se ci cucinassi sopra ora, il cibo si attaccherebbe in modo disastroso. Devi ricreare il Seasoning (o condizionamento).
Il seasoning non è sporco: è un processo chimico chiamato polimerizzazione. L’olio, portato ad alta temperatura, cambia struttura molecolare diventando una sorta di “plastica” dura e naturale che si fonde con il ferro.
Come fare il seasoning alla ghisa:
☝️ Clicca sul coupon per attivare lo sconto automatico
Oliatura: A griglia tiepida, cospargi l’intera superficie (sopra, sotto e tra le sbarre) con un velo sottilissimo di olio vegetale. Non deve gocciolare, deve solo essere lucida.
Cottura: Metti la griglia nel BBQ (cottura indiretta) o nel forno a 200°C/230°C.
Tempo: Lascia “cuocere” per un’ora o finché non smette di fumare.
Ripetizione: Spegni e lascia raffreddare. Per un risultato ottimale, ripeti l’operazione 2 o 3 volte. La ghisa diventerà nera, lucida e antiaderente.
Quale olio usare per la ghisa?
La scelta dell’olio è cruciale: serve un alto punto di fumo. Ecco la mia selezione personale:
Tipo di Olio
Punto di Fumo
Giudizio di Roberto
Olio di Vinaccioli
Alto (216°C)
Il Migliore. Neutro, economico e crea uno strato resistentissimo.
Olio di Arachidi
Medio/Alto (230°C)
Ottima alternativa, facile da trovare al supermercato.
Olio di Oliva (EVO)
Basso (190°C)
Sconsigliato. Brucia troppo presto e lascia residui appiccicosi e amari.
I consigli di Roberto: Il nemico invisibile
Oltre a oliare la griglia, c’è un altro segreto per evitare che la ruggine torni: rimuovi sempre la cenere dal braciere. La cenere fredda è igroscopica, cioè assorbe l’umidità dell’aria e la trattiene proprio sotto le tue griglie, accelerando l’ossidazione. Tieni il barbecue pulito e coprilo sempre con un telo impermeabile.
Posso lavare la griglia in ghisa in lavastoviglie?
Assolutamente no. Questo è il modo più veloce per distruggere una griglia in ghisa. I sali aggressivi del detersivo, uniti all’alta temperatura e all’umidità prolungata del ciclo di lavaggio, “mangiano” completamente il seasoning e fanno penetrare l’acqua nei pori del metallo. Il risultato sarà una griglia completamente arrugginita e grigia nel giro di un’ora.
La ruggine sulla griglia del barbecue è pericolosa per la salute?
Ingerire una minima quantità di ruggine non è tossico nel senso stretto del termine (non è veleno), ma non è certamente salutare né consigliabile. La ruggine è ferro ossidato che può contenere batteri se la griglia è stata trascurata a lungo. Inoltre, conferisce al cibo un sapore metallico sgradevole e rovina l’aspetto delle pietanze. Se vedi ruggine, rimuovila sempre prima di cucinare.
Ogni quanto devo rifare il seasoning completo?
Dipende da quanto usi il barbecue.
Dopo ogni utilizzo: esegui la “manutenzione leggera” (spazzolata + velo d’olio a caldo) per mantenere lo strato esistente.
Due volte l’anno: esegui il “seasoning profondo” (il procedimento in forno o BBQ ad alta temperatura per un’ora), idealmente a inizio stagione per prepararla e a fine stagione prima di metterla via per l’inverno.
Conclusioni: un piccolo sforzo per un risultato eterno
Siamo arrivati alla fine. Lo so, rispetto a una banale griglia in acciaio cromato da supermercato, la ghisa sembra una “prima donna” che richiede attenzioni costanti.
Ma chiediti: perché i migliori Pitmaster del mondo usano solo ghisa? Perché la ghisa ti restituisce tutto l’amore che le dai. Ti regala una stabilità termica pazzesca, quelle grill marks (righe di bruciatura) perfette che caramellizzano la carne e una durata potenzialmente infinita.
Pulire la griglia in ghisa non deve essere un lavoro forzato, ma parte del rituale del barbecue. Prenditi quei 5 minuti dopo la cottura per spazzolarla e oliarla: è il segreto per trovarla sempre nera, lucida e pronta a sfrigolare la volta successiva.
Ora tocca a te: vai a recuperare quella vecchia griglia che credevi spacciata e dalle una seconda vita. Buon barbecue!
Vuoi diventare un vero Pitmaster?
Avere la griglia pulita è solo l’inizio. Se vuoi smettere di indovinare i tempi di cottura e iniziare a padroneggiare le temperature, le tecniche Low & Slow e la gestione delle braci, ho preparato il percorso definitivo per te.
Smetti di grigliare "a occhio". Scarica la Guida Rapida a Tempi e Temperature e ottieni la certezza di servire sempre una carne cotta alla perfezione. È il tuo nuovo superpotere in formato PDF.
Rimani aggiornato con le ultime ricette, novità e sconti dedicati!
Newsletter
Inserisci il tuo indirizzo email qui sotto e iscriviti alla nostra newsletter
Questo sito web utilizza i cookie
Utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Inoltre forniamo informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito ai nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che hai fornito loro o che hanno raccolto in base al tuo utilizzo dei loro servizi. Per maggiori informazioni o negare il consenso a tutti i cookie clicca qui.