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Dimentica l'ansia da "sarà cotta?". Con la Guida Rapida a Tempi e Temperature, avrai sempre a portata di mano i numeri esatti per trasformare ogni taglio di carne in un capolavoro. Scaricala ora e inizia a grigliare con la sicurezza di un vero Pitmaster.
Immagina di servire un trancio di salmone morbido, profumato di bosco, con note di affumicato dolce e agrumi. Niente pelle attaccata alla griglia, niente pesce secco: solo un risultato da ristorante stellato fatto nel giardino di casa tua.
Il segreto? Una semplice tavoletta di legno. Oggi vediamo come preparare il salmone su placca di cedro (tecnica del planking), un metodo infallibile che protegge la carne delicata e le regala un aroma unico.
In questa guida trovi il setup corretto, il trucco del “Toast & Flip” per massimizzare il fumo e due varianti da provare subito: una fresca al lime e pepe, e una golosa finita con burro all’aneto.
Perché il salmone su placca di cedro viene diverso?
Cucinare il pesce direttamente sulla griglia può intimidire: è delicato e tende ad attaccarsi. La tavoletta di cedro risolve tutto. Funziona come uno scudo termico: protegge il filetto dal calore violento della brace, permettendo una cottura dolce e uniforme.
Nel frattempo, il calore scalda il legno che rilascia oli essenziali e vapore aromatico, infondendo nel pesce quel profumo inconfondibile di cedro e fumo leggero che non potresti ottenere in nessun altro modo.
Se invece preferisci la cottura classica sulla griglia, leggi i miei consigli per il pesce alla griglia perfetto.
Info tecnica: non solo Kettle
Questa guida è ottimizzata per il barbecue a carbone, dove l’aroma di legna è massimo, ma la tecnica del planking funziona benissimo anche sul barbecue a gas. Il principio è lo stesso: calore sotto il legno, fumo sopra il cibo.
Placca di cedro: scelta e ammollo
Non puoi prendere un pezzo di legno a caso dal falegname (potrebbe essere trattato chimicamente o resinoso!). Ti servono placche di cedro rosso non trattato specifiche per uso alimentare.
Ammollo (quanto e come)
Il legno secco sul fuoco brucia. Il legno bagnato fuma. Devi immergere la tavoletta in acqua fredda per 45-60 minuti. Se sei di corsa, 30 minuti sono il minimo sindacale, ma più beve, meglio è.
I consigli di Roberto: il trucco del peso
Il legno galleggia, è fisica. Per tenerlo sommerso e farlo idratare bene, metti la placca in una teglia con l’acqua e piazzaci sopra un peso (una pentola piena o una bottiglia). In questo modo il cedro assorbirà umidità uniformemente.
Serve aromatizzare l’acqua?
Molti aggiungono vino, birra o succhi all’acqua di ammollo. Onestamente? È uno spreco. La scienza del barbecue ci dice che l’aroma penetrante arriva dagli oli del legno che brucia, non dall’acqua che evapora. Se vuoi giocare, fallo per divertimento: ma non aspettarti differenze, il vero sapore lo daranno il cedro e i condimenti.
La materia prima: quale taglio scegliere
Il segreto per una cottura uniforme non è solo il peso, ma lo spessore. Evita la parte finale della coda (troppo sottile, si secca in un attimo) e punta sul filetto centrale, alto idealmente 3-4 cm. Se hai tranci di altezze diverse, i tempi di cottura sballeranno completamente.
Prima di andare in griglia, fai questi due passaggi fondamentali:
Caccia alle spine: passa un dito “contropelo” sulla linea centrale della polpa. Se senti delle spine, rimuovile con una pinzetta da cucina. È un dettaglio che cambia l’esperienza a tavola.
Asciugatura totale: tampona il pesce con carta assorbente fino a renderlo opaco. La superficie deve essere asciutta prima di mettere l’olio: se è bagnata, creerai vapore invece di sapore e le spezie scivoleranno via.
La pelle: lasciala sempre. Sul cedro funge da “guarnizione” inferiore che trattiene i succhi e impedisce alla carne di sfaldarsi.B07W937Y9Y
Il Toolkit per non sbagliare
Oltre al barbecue, ecco cosa ti serve per questa ricetta:
Placca di Cedro: Assicurati che sia spessa almeno 1cm (reggono meglio e spesso le riusi 1–2 volte).
Termometro a sonda: Indispensabile per il pesce. Consulta la mia guida ai termometri.
Pinza lunga: Per maneggiare la tavoletta rovente senza scottarti.
Salmone su placca di cedro: la tecnica passo passo
Avere la ricetta è solo l’inizio. Per ottenere quel risultato da copertina, devi capire la tecnica.
La preparazione della “padella di legno”
Pensa alla tavoletta non come a un combustibile, ma come a una padella aromatica. L’ammollo serve a saturarla d’acqua affinché rilasci vapore profumato invece di bruciare subito.
Il trucco del Pitmaster: “Toast & Flip”
Molti mettono il pesce sulla tavoletta fredda e poi tutto sul fuoco. Errore. Per sterilizzare il legno e attivare subito gli oli essenziali, usa la tecnica del Toast & Flip:
Metti la placca bagnata e vuota sopra le braci (calore diretto) per 2-3 minuti.
Appena vedi il primo sbuffo di fumo e senti il legno scricchiolare, girala.
Ora hai una superficie rovente, sterile e profumata su cui adagiare il pesce. Sposta tutto in zona indiretta.
La dinamica di cottura
Una volta chiuso il coperchio, avviene una doppia cottura. Da sotto, il calore residuo cuoce la pelle; da sopra, l’aria calda avvolge la polpa. Non devi mai girare il pesce.
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Attenzione: quando mettere il burro?
Se hai scelto la variante golosa, non mettere il burro all’inizio. I solidi del latte brucerebbero creando un sapore amaro. Spennella il burro aromatizzato solo negli ultimi 2 minuti di cottura o, ancora meglio, durante il riposo finale.
Quando è pronto il salmone? (Temperature)
Il salmone stracotto è stopposo. Ecco le temperature target al cuore per non sbagliare (usa un termometro a sonda). Per essere sicuro della lettura, inserisci la punta del termometro nella parte più spessa del filetto (senza toccare la tavoletta). Se hai dubbi sulla tecnica corretta, leggi la mia guida su dove inserire la sonda del termometro.
Temperatura al cuore
Risultato
55°C
Succoso, leggermente rosato/traslucido al centro (Morbido)
60°C
Cotto, sodo ma ancora umido (Consigliato)
63°C +
Ben cotto (Sicurezza FDA, ma inizia ad asciugare)
Il mio consiglio: Toglilo dal fuoco a 58°C. Durante il riposo la temperatura salirà ancora di un grado arrivando alla perfezione.
Salmone su Placca di Cedro (2 Varianti: Lime e Burro all’Aneto)
Filetti di salmone morbidi e succosi, cotti sulla tavoletta di cedro per un inconfondibile aroma affumicato. In questa ricetta proponiamo due finiture: una fresca al limone e pepe, e una golosa con burro all'aneto.
Ammollo (fondamentale): immergi la placca di cedro in acqua fredda per almeno 60 minuti. Usa un peso (come una pentola o una bottiglia) per tenerla completamente sommersa.
Prepara il burro (Variante 2): in una ciotolina, lavora il burro morbido con l'aneto tritato, la scorza di mezzo limone e un pizzico di sale. Metti da parte (non in frigo, deve rimanere spalmabile).
Condisci il Salmone: asciuga bene i filetti con carta assorbente.
Sul trancio 1: sale, pepe abbondante e scorza di lime.
Sul trancio 2: metti solo un pizzico di sale (il burro andrà alla fine).
Setup barbecue: prepara il dispositivo per una cottura indiretta a due zone e stabilizza la temperatura sui 200°C.
Tosta la placca: metti la tavoletta bagnata sulla griglia sopra le braci (calore diretto). Chiudi il coperchio per 2-3 minuti finché non inizia a fumare leggermente e senti qualche scoppiettio.
Inizia la cottura: gira la tavoletta (lato tostato verso l'alto) e spostala in zona indiretta (lontano dal fuoco). Adagia subito i filetti di salmone sul legno caldo. Chiudi il coperchio.
Cuoci: lascia cuocere per circa 15-20 minuti senza aprire troppo spesso.
Verifica: controlla la temperatura interna. Target finale: 58-60°C.
Finitura: quando il salmone arriva a 58–60°C al cuore, rimuovi la placca di cedro dal barbecue e appoggiala su un sottopentola/asse spesso: è rovente e può segnare tavolo o tovaglia.
Riposo breve: lascia riposare il salmone 2–3 minuti (carryover: la temperatura sale ancora un filo).
Finitura al Burro (Variante 2): con un pennello da cucina, spennella subito il salmone con il burro fuso all’aneto e limone. aspetta 60 secondiDai una seconda passata di burro (questa resta più “in superficie” ed è quella che profuma di più).
Servi: servi subito. (Opzionale) completa con scorza di limone grattugiata al momento.
Una volta imparata la tecnica base, puoi sbizzarrirti con i topping. Ecco 3 idee che ho provato:
Sweet & Spicy: pepe rosa, miele e una grattugiata di lime.
American Style: un velo di senape dolce spennellata prima, finitura con sciroppo d’acero.
Rub BBQ: usa un rub dolce alla paprika e zucchero di canna per una crosticina colorata.
Accompagna il tutto con una salsa fresca allo yogurt greco ed erba cipollina. Se cerchi altri accompagnamenti, dai un’occhiata alla mia guida ai contorni per barbecue.
Errori comuni (e come evitarli)
La placca prende fuoco: succede se non l’hai ammollata abbastanza o se l’hai lasciata sopra le braci vive invece di spostarla in indiretta. Tieni sempre uno spruzzino con acqua a portata di mano per spegnere il legno (non il pesce!).
Poco sapore di fumo: hai messo il pesce quando la placca era fredda. Usa sempre il Toast & Flip.
Salmone secco: hai cotto troppo a lungo. Fidati del termometro, non del tempo.
FAQ sul salmone su placca di cedro
Posso riutilizzare la tavoletta?
Dipende. Se è molto carbonizzata, no (usala come legnetti per accendere la prossima volta). Se è solo leggermente scurita, lavala con sola acqua calda (niente sapone!), grattala bene e lasciala asciugare.
Devo togliere la pelle al salmone?
No. La pelle aiuta a tenere insieme il filetto e, a fine cottura, rimarrà attaccata al legno permettendoti di staccare la carne pulita con facilità.
Quali altri legni posso usare?
Oltre al cedro, prova l’ontano (alder) per un gusto delicato, l’acero (maple) per una nota dolce o il faggio per un affumicato classico.
Conclusione
Il salmone su placca di cedro è una di quelle tecniche che ti fa sembrare un grande chef con il minimo sforzo. Il cedro fa tutto il lavoro sporco, regalando al pesce un’eleganza che la griglia nuda non può dare.
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