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Niente spezie americane e niente cotture infinite. Come dominare il calore diretto per cuocere l’asado de tira (strisce di costato di manzo) in 10 minuti e preparare il vero chimichurri al coltello.
Dimentica per un attimo il barbecue texano. Non stiamo facendo un brisket da 16 ore o delle beef ribs in low and slow. Dichiariamo guerra ai tutorial complicati: oggi niente carta stagnola, niente siringature, niente termometri e niente lunghissime attese. Qui si celebra l’essenza primitiva della griglia sudamericana: la carne nuda, il fuoco vivo e il sale.
In questa guida ti spiego come preparare l’asado de tira, uno dei tagli più iconici e saporiti della tradizione argentina. Con 10 minuti effettivi di griglia e circa 20 minuti in tutto per la preparazione, porterai in tavola un pezzo di carne dalla crosta saporita e dall’interno incredibilmente succoso, sgrassato dall’acidità fresca del vero chimichurrifatto a mano.
Vediamo insieme come scegliere il taglio giusto, come gestire le fiammate del kettlee il trucco segreto degli asador per capire il momento esatto in cui girare la carne.
Cos’è l’asado de tira (e come chiederlo al macellaio)
In Italia c’è molta confusione. Spesso si usa la parola “asado” pensando che indichi un pezzo specifico di carne, quando in realtà è il termine generico che definisce l’evento sociale e la tecnica di cotturaalla brace.
L’asado de tira è invece un taglio anatomico ben preciso. Si tratta del costato di manzo, ma invece di essere tagliato separando le singole costole, viene affettato trasversalmente rispetto all’osso. Il risultato è una lunga striscia di carne che contiene tre o quattro sezioni tonde di osso al suo interno (negli Stati Uniti questo taglio è conosciuto come flanken style ribs).
Il problema è che il macellaio classico di quartiere non lo conosce o non lo espone in vetrina. Per ottenerlo, la frase esatta da pronunciare al banco carne è questa: “Mi taglia il costato di manzo trasversalmente rispetto alle ossa, con uno spessore di 1,5 o 2 centimetri”. Questa indicazione precisa ti assicura il pezzo perfetto, dimostrando che sai esattamente cosa stai comprando.
Lo sapevi? La differenza tra tira e banderita
La classica tira de asado è spessa 4 o 5 centimetri e richiede cotture lente, spesso posizionata in verticale sulla croce di ferro vicino alle braci. Per la nostra ricetta, e per il video che trovi in fondo all’articolo, ho usato la variante chiamata banderita. È lo stesso identico taglio, ma spesso solo 1,5 o 2 centimetri. Si chiama così perché, essendo sottile e ricca di grasso, quando la prendi con la pinza letteralmente “sventola” come una bandiera. Questo spessore ridotto permette una cottura violenta e rapidissima.
Il vero chimichurri argentino: il segreto è nel coltello
L’asado de tira è un taglio estremamente grasso e tenace. Per bilanciare questa esplosione di sapore animale, serve un elemento fresco, erbaceo e acido che sgrassi il palato a ogni morso. Quell’elemento è il chimichurri.
Preparalo prima di accendere il fuoco. Gli oli essenziali delle erbe e l’acidità dell’aceto hanno bisogno di tempo (almeno 20-30 minuti di riposo, ma idealmente andrebbe fatto il giorno prima) per amalgamarsi e creare il bilanciamento perfetto.
⚠️ Errore: usare il frullatore per la salsa
Non stiamo facendo un frullato detox. Le lame elettriche del mixer ossidano istantaneamente il prezzemolo, scaldano l’olio ed estraggono la clorofilla, rendendo la tua salsa irrimediabilmente amara e facendola sembrare un pesto alla genovese. Il vero chimichurri argentino richiede pazienza: si trita tutto rigorosamente a mano, al coltello, per preservare la freschezza, i colori netti e la consistenza croccante degli ingredienti.
Asado de tira (niente rub, solo sale)
Mentre il chimichurri riposa, tira fuori la carne dal frigorifero. Dimentica i complicati rub americani, le siringature o la senape per fare da collante. La bellezza della banderita sta nella sua purezza.
Utilizzeremo solo sale, e direttamente in cottura! Puoi usare sale grosso tradizionale o, ancora meglio, del sale a scaglie (come il sale Maldon) che aderisce perfettamente alla superficie della carne sciogliendosi lentamente. Nient’altro. Io nel video utilizzo il sale de Camargue che secondo me ha la granulometria perfetta.
Le lons-le-saunier de Camargue; FLEUR DE SEL DE Camargue 125 gr.; SALE marino
3,49 EUR
Il setup del kettle
Per cuocere l’asado de tira ti serve una griglia rovente, ma il calore deve essere “pulito”. Prepara il tuo kettle versando una ciminiera intera di carbonella o bricchettiben accesi e maturi: la brace deve avere una patina bianca uniforme in superficie, senza fiamme vive da innesco. Una brace appena versata dalla ciminiera, ancora arancione vivo, brucia in modo irregolare e rende impossibile controllare la cottura. Se non sai come ottenere una brace omogenea in modo rapido e senza puzza di petrolio, leggi la mia guida su come accendere la carbonella.
Una volta versate le braci, tieni le ventole di aerazione completamente aperte e lascia maturare bene le braci. Abbiamo bisogno di potenza, quel calore radiante estremo tipico delle griglie argentine . Proprio per gestire questa potenza infernale, devi sempre creare un setup a due zone: ammucchia tutto il carbone incandescente su una sola metà della griglia, lasciando l’altra metà completamente vuota. Ti servirà tra poco per gestire le fiammate senza panico.
💡 Lo sapevi? La regola della mano degli asador
Gli asador argentini tradizionali non usano termometri né strumenti digitali per valutare il calore della brace. La tecnica tramandata di generazione in generazione è semplice: si avvicina il palmo della mano a circa 15 centimetri dalla griglia e si contano i secondi che si riesce a reggere prima di doverla ritirare. Tra i 6 e i 7 secondi, il calore medio-alto è perfetto per la banderita. Una curiosità affascinante — ma sul kettle, con una brace matura e le ventole aperte al massimo, non dovrai indovinare nulla.
Asado de tira: la cottura in griglia
Appoggia le tue strisce di asado direttamente sulla zona rovente. Fai tre secondi di silenzio e ascolta lo sfrigolio violento della carne a contatto con l’acciaio o la ghisa. Ora fermati. Dimentica il flipping continuo, la banderita si gira una volta sola (o comunque il meno possibile).
Il trucco del sangue
Come fai a sapere quando è il momento di girarla? Non guardare l’orologio, ma osserva la superficie superiore della carne (quella cruda rivolta verso l’alto). Il calore dal basso spingerà i succhi interni verso l’alto. Quando vedrai affiorare delle piccole goccioline rosse sulla superficie cruda, significa che il calore è penetrato abbastanza a fondo. Quello è il momento esatto per girare la striscia (pochi minuti normalmente) e farla dorare sull’altro lato.
La gestione delle fiammate
Il costato del manzo è un taglio meravigliosamente grasso. Quel grasso si scioglierà rapidamente e cadrà sulle braci roventi, innescando inevitabilmente fiammate alte. Non farti prendere dal panico e, per l’amor del cielo, non buttare acqua sulla griglia. Prendi la carne con le pinze, spostala momentaneamente nella safe zone (la mezza griglia vuota) e aspetta che la fiamma si abbassi. La fiamma viva e diretta che lambisce la carne in modo costante deposita fuliggine e lascia un sapore amaro e sgradevole. In totale, l’intera cottura ti porterà via circa 10 minuti effettivi.
Asado de tira (banderita) con chimichurri argentino
La vera ricetta sudamericana per cuocere la carne intercostale a calore diretto violento in soli 10 minuti, servita con una salsa fresca e pungente tritata al coltello.
Preparazione del chimichurri: trita rigorosamente al coltello tutti gli ingredienti freschi (prezzemolo, aglio, cipollotto e peperoncino). Inseriscili in una ciotola, aggiungi l'origano, il sale, il pepe e versa l'olio evo e poi l'aceto. Mescola bene e lascia riposare per almeno 30 minuti. Meglio qualche ora o tutta la notte.
Il setup: prepara il tuo dispositivo a carbone disponendo le braci mature su una sola metà della griglia, lasciando l'altra metà vuota (la zona di sicurezza per le emergenze).
La cottura: appoggia le strisce di carne sulla zona rovente. Lascia cuocere senza toccare la carne.
Il trucco del sangue: osserva la superficie superiore cruda. Quando vedi affiorare le goccioline di succhi e sangue in superficie (dopo circa 5 minuti), gira la carne sull'altro lato per farla dorare.
Gestione fiammate: se il grasso che sgocciola alza fiamme vive e durature, sposta temporaneamente la carne nella zona di sicurezza per evitare depositi di fuliggine amara.
Il riposo e il taglio: togli l'asado dalla griglia e fallo riposare un paio di minuti sul tagliere. La crosta deve essere dorata e scura, ma non carbonizzata. Taglia le strisce separando i pezzetti facendo scorrere il coltello tra un ossicino e l'altro.
Il servizio: disponi la carne calda sul vassoio, prendi un cucchiaio di chimichurri riposato e fallo colare dolcemente sulla crosta. Servi immediatamente.
Per preparare un chimichurri perfetto serve un coltello da chef estremamente affilato che non schiacci e non rovini le fibre delle erbe estraendone l’amaro. Inoltre, per domare le fiammate del grasso spostando la carne alla velocità della luce nella zona di sicurezza, ti servono pinze da barbecue lunghe e robuste. Non improvvisare con gli attrezzi da cucina della nonna o con i coltelli spuntati.
Dopo aver tagliato la carne infilando la lama in mezzo agli ossicini, è il momento del food porn puro. Fai colare il chimichurri abbondante sulla crosta caldissima e lucida.
All’assaggio capirai subito la potenza ancestrale di questo abbinamento: il contrasto tra la crosta esterna saporita, il grasso animale che si scioglie in bocca e la freschezza fredda, pungente e acida del chimichurri crea una vera e propria esplosione sensoriale. Il prezzemolo, il peperoncino e l’aceto ripuliscono letteralmente il palato dal grasso del manzo, preparandoti istantaneamente al morso successivo in un circolo virtuoso.
Tutto il procedimento del taglio, il trucco del sangue in primo piano e la preparazione della salsa rigorosamente al coltello, li trovi nel mio ultimo video sul canale YouTube.
Guardalo, assapora con gli occhi lo sfrigolio sui carboni e fammi sapere nei commenti: preferisci l’eleganza complessa delle cotture lunghe americane o la brutalità affascinante dell’asado argentino?
DOMINA LA GRIGLIA E IL FUOCO VIVO
Gestire una cottura diretta violenta e le fiammate di grasso richiede la perfetta padronanza delle due zone del tuo dispositivo. Nel mio manuale “Master Touch da Zero a Pitmaster” ti insegno a gestire i flussi d’aria e il carbone per non bruciare mai più la tua cena.
Dipende dallo spessore. Se usi la variante banderita spessa 1,5 o 2 centimetri (come in questa ricetta), cuocerla lentamente a bassa temperatura la asciugherebbe completamente, trasformandola in beef jerky (carne secca). Se invece ordini al macellaio l’asado de tira classico e spesso (4 o 5 centimetri), puoi cuocerlo più lentamente posizionandolo in verticale sulla croce di ferro vicino alle braci, nel pieno rispetto dello stile tradizionale argentino.
Che legno usare per affumicare l’asado de tira?
L’asado de tira non si affumica. Il sapore intenso e primitivo viene dal grasso che si scioglie e cade sulle braci roventi, vaporizzandosi, e non dall’aggiunta di legna. Se vuoi comunque un tocco di fumo leggero e tradizionale, un pezzetto di quebracho bianco è il legno sudamericano per eccellenza, ma non è assolutamente necessario. Per approfondire il tema, leggi la mia guida al legno per affumicare.
Quanto tempo si conserva il chimichurri?
Essendo composto da erbe fresche, aglio tritato e una base acetica, il chimichurri si conserva benissimo in un barattolo di vetro chiuso ermeticamente in frigorifero per circa una settimana o dieci giorni. Tuttavia, ricordati sempre di tirarlo fuori almeno un’ora prima dell’utilizzo: l’olio d’oliva si solidifica con il freddo, quindi la salsa ha bisogno di tornare a temperatura ambiente per sciogliersi e liberare al massimo i suoi aromi.
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