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Le bombette pugliesi sono molto più di un semplice secondo piatto: sono un’istituzione dello street food della Valle d’Itria. Si tratta di piccoli involtini di capocollo di maiale (coppa) che nascondono un cuore filante di formaggio.
Sebbene le varianti moderne siano infinite (con ripieni rustici o gourmet), la ricetta originale si basa sulla semplicità assoluta, rendendo le bombette un autentico tesoro per noi amanti del barbecue. Per prepararle si utilizzano fettine sottili di capocollo, farcite tradizionalmente con formaggio Canestrato (o Caciocavallo), sale, pepe e prezzemolo. Alcune versioni, per aumentare la succosità, prevedono l’aggiunta di una fetta di pancetta. Una volta farcite, le fettine vengono arrotolate sapientemente per sigillare il ripieno: in questa guida ti mostrerò un metodo di chiusura a prova di bomba (letteralmente!), senza bisogno di stuzzicadenti.
Origine delle bombette pugliesi: Martina Franca, Cisternino e la Valle d’Itria
Oggi le bombette sono un must per chi visita la Puglia e cerca i sapori autentici. Sono diffuse in tutta la Valle d’Itria, e qui nasce la contesa: pare che il paese di Martina Franca abbia dato i natali a questa specialità, anche se la paternità è reclamata con orgoglio da Locorotondo, Alberobello e Fasano.
Tuttavia, è impossibile non citare le celebri “bombette di Cisternino”: questo borgo ne ha fatto una vera icona, diventando meta di veri e propri pellegrinaggi culinari. Qui la tradizione è legata a doppio filo con un’usanza unica nel suo genere.
La tradizione del “Fornello Pronto”
In questa zona della Puglia esiste il concetto di “Macelleria con Fornello”. Si sceglie la carne fresca al banco (bombette, ma non solo) e la si fa cuocere al momento in grandi forni a legna o bracieri verticali presenti nel retrobottega, per poi mangiarla subito, caldissima, in piedi o seduti ai tavolini fuori. È l’antenato nobile dello street food moderno.
La cottura alla griglia è l’unica in grado di replicare quella magia: la croccantezza esterna del capocollo abbrustolito che si fonde con la morbidezza del formaggio fuso interno. Per un risultato ottimale, ricorda sempre di cuocerle a fuoco medio-alto: dobbiamo ottenere una reazione di Maillard perfetta fuori senza seccare il prezioso interno.
Ingredienti per le vere bombette pugliesi originali
Per preparare delle autentiche bombette di carne come quelle di Cisternino o Martina Franca, la lista della spesa è breve ma non ammette compromessi sulla qualità. Ecco cosa ti serve:
Capocollo di maiale: è il protagonista assoluto. Deve essere tagliato a fettine sottilissime (chiedi al macellaio di batterle se necessario) per avvolgere il ripieno senza creare strati troppo spessi che faticherebbero a cuocere.
Pancetta tesa (opzionale): molte macellerie la inseriscono per aggiungere sapidità e grasso che si scioglie in cottura, mantenendo l’interno umido.
Formaggio a cubetti: qui si gioca la partita del gusto. La tradizione vuole il Canestrato Pugliese o un Caciocavallo semi-stagionato. Deve essere un formaggio saporito che fonda senza diventare liquido.
Il mix aromatico (Trito): Prepara una ciotola con Parmigiano Reggiano grattugiato, prezzemolo tritato finemente e, se piace, un pizzico di aglio. Questo mix, spolverato sulla carne prima di arrotolarla, creerà un cuore saporito e irresistibile.
Condimento: olio extravergine d’oliva per spennellare la carne e favorire la reazione di Maillard, sale (con parsimonia, il ripieno è già sapido) e abbondante pepe nero macinato fresco.
I segreti per la scelta della materia prima
La riuscita delle bombette dipende quasi interamente da due fattori:
Il taglio della carne: assicurati che il capocollo sia fresco, italiano e con una buona marezzatura. Il grasso intramuscolare è fondamentale: sciogliendosi sulla brace renderà l’involtino tenero. Se la fetta è troppo magra, la bombetta risulterà secca.
Il formaggio giusto: scegli un formaggio a pasta filata con una stagionatura media. Se è troppo fresco rilascerà siero, se è troppo stagionato non filerà. Il Caciocavallo è il compromesso storico perfetto, mentre il Parmigiano aggiunge quella nota di sapidità extra che fa la differenza.
I consigli di Roberto: varianti e personalizzazioni
La ricetta purista è sacra, ma il bello del barbecue è sperimentare. Una volta padroneggiata la base, prova a personalizzare il ripieno: un pizzico di paprika affumicata per un tocco BBQ, un rametto di rosmarino o una spruzzata di vino bianco sulla carne prima di chiuderla. Ricorda però: il protagonista deve rimanere il sapore della carne di maiale, non coprirlo troppo!
Ripieno delle bombette pugliesi: formaggio e aromi
Il segreto di bombette pugliesi irresistibili sta tutto nell’equilibrio del ripieno. Non deve coprire la carne, ma esaltarla. Ecco come preparare la linea prima di iniziare ad assemblare:
Il mix aromatico: trita finemente il prezzemolo e l’aglio (rimuovi l’anima per renderlo più digeribile). Unisci in una ciotola questo trito con il sale, il pepe e il parmigiano grattugiato. Mescola bene per ottenere una “panure” aromatica uniforme.
Il formaggio: taglia il Caciocavallo (o il Canestrato) a piccoli dadini o bastoncini, grandi quanto basta per stare al centro dell’involtino.
La base: stendi su un tagliere le fette di pancetta tesa, pronte per essere prese.
Avere tutto pronto davanti a te (mise en place) è fondamentale per lavorare veloce e non “pasticciare” la carne.
Come fare le bombette pugliesi passo-passo
Ora che hai tutto pronto, passiamo alla costruzione vera e propria delle tue bombette di carne.
Battere la carne: scegli fette di capocollo di maiale ben infiltrate di grasso. Disponile tra due fogli di carta forno e battile delicatamente con un batticarne in acciaio. L’obiettivo è renderle sottili e uniformi senza stracciarle.
La farcitura: prendi una fetta di carne battuta, adagia sopra una fetta di pancetta, spolvera generosamente con il tuo mix di parmigiano e aromi e posiziona al centro un cubetto di formaggio.
La chiusura (il momento della verità): rimbocca leggermente i lati lunghi della carne verso l’interno (per sigillare il formaggio) e inizia ad arrotolare stretto partendo dal lato corto. Devi creare un involtino compatto.
Se hai fatto un buon lavoro, la bombetta starà chiusa da sola. Tuttavia, per sicurezza (o se non sei esperto), puoi fissare il lembo finale con uno stecchino, specialmente se prevedi di cuocerle “sciolte” sulla griglia e non infilzate sullo spiedo.
I consigli di Roberto: organizzazione e consistenza
Preparazione in anticipo: il riposo fa bene alle bombette. Puoi prepararle, metterle in un contenitore ermetico e lasciarle in frigo fino a 24 ore prima della cottura. I sapori si amalgameranno e la carne, fredda di frigo, terrà meglio la forma in cottura.
Occhio allo spessore: assicurati che le fettine di capocollo siano abbastanza sottili da poter essere arrotolate facilmente (e cuocere in fretta), ma non così sottili da bucarsi facendo uscire il formaggio. È un equilibrio sottile che impari con l’esperienza.
Come cuocere le bombette alla griglia (il metodo perfetto)
Sebbene oggi si vedano bombette al forno o in padella, non scherziamo: la morte loro è sulla brace. È solo la griglia che può donare quella nota affumicata inconfondibile e quella crosticina che “scrocchia” sotto i denti.
Il segreto per non bruciarle fuori e lasciarle crude dentro è la gestione del calore. La cottura deve avvenire preferibilmente a calore indiretto (o comunque non direttamente sopra una fiamma infernale). Questo permette al grasso del capocollo e della pancetta di sciogliersi lentamente, amalgamandosi con il formaggio fuso, senza carbonizzare l’esterno.
Il combustibile fa la differenza
Per le bombette alla brace, la qualità del carbone è tutto. Ti consiglio di utilizzare del buon carbone di legna dura, come il Leccio. Brucia in modo costante, dura a lungo e regala un profumo neutro ma caratteristico che non copre il sapore delicato della carne di maiale.
Temperatura e tempi di cottura delle bombette pugliesi
Per ottenere il risultato da rosticceria pugliese, segui questi parametri:
Temperatura interna: non andare a occhio. Usa un termometro per carne e inserisci la punta al centro di una bombetta. L’obiettivo è raggiungere i 72-75°C: a questa temperatura il maiale è sicuro, il formaggio è fuso ma la carne è ancora succosa.
Setup del barbecue: mantieni la griglia a una temperatura costante medio-alta, intorno ai 180-200°C.
Tempi: indicativamente la cottura richiede dai 20 ai 25 minuti, girando le bombette (o gli spiedini) a metà cottura per dorare entrambi i lati uniformemente.
Il riposo: l’ultimo tocco segreto
Non avere fretta di servire. Una volta tolte dalla griglia, lascia riposare le bombette su un piatto, coperte morbidamente con un foglio di alluminio, per 3-5 minuti. Questo permette ai succhi interni di redistribuirsi, rendendo ogni boccone un’esplosione di gusto (e salvando la lingua dei tuoi ospiti dal formaggio lavico!).
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Come servire le bombette: abbinamenti e presentazione
Le bombette pugliesi, una volta tolte dalla griglia sfrigolanti e dorate, meritano di essere trattate da regine. Ecco come portarle in tavola rispettando la tradizione o con un tocco moderno.
L’abbinamento sacro (Vino): qui vince il territorio. Servi le bombette caldissime accompagnate da un calice di rosso corposo e strutturato. Un Primitivo di Manduria o un Negroamaro sono la scelta obbligata per “reggere” l’intensità del capocollo e pulire il palato dalla grassezza del formaggio.
I contorni perfetti: per completare il piatto, non serve inventare nulla. Le classiche verdure grigliate (zucchine, melanzane e peperoni) sono il contorno naturale. Se vuoi qualcosa di più sostanzioso, delle patate al cartoccio cotte nella brace sono la fine del mondo.
Street Food Style: non dimenticare che la bombetta nasce come cibo da strada. Servile semplicemente in un cartoccio (“cuoppo”) con uno spiedino di legno, da mangiare in piedi chiacchierando con gli amici.
C’è un dettaglio che trasforma una cena in un ricordo indelebile: il pane. Procurati del vero Pane di Altamura o pugliese, taglialo a fette spesse e tostalo leggermente sulla griglia dove hai cotto la carne, così assorbirà i profumi dell’affumicatura. Strofinalo con un po’ d’aglio, un filo d’olio buono e, se vuoi, schiacciaci sopra dei pomodorini maturi. Accompagnato alla bombetta è pura poesia.
Ricetta bombette pugliesi tradizionali alla griglia
Ecco un piatto che fa venire l'acquolina in bocca solo a nominarlo! Questi deliziosi involtini di carne ripiene di sorprese saporite sono uno dei tesori della cucina pugliese.
8fettecapocollo di maialetagliato sottilissimo ed eventualmente batterlo (farselo tagliare dal macellaio con l'affettatrice)
8fettepancetta coppata
8pezzettinocaciocavalloo canestrato pugliese
1spicchioagliotritato fine
1mazzettoprezzemolo fresco
qbsale
qbpepe
Facoltativo
2cucchiaiparmigiano reggiano grattugiato
qbpeperoncino in polvere
Istruzioni
Prepara gli ingredienti per la farcitura: fai un battuto fine con l'aglio ed il prezzemolo, taglia a dadini il caciocavallo.
Unisci il parmigiano al battuto di aromi in una ciotola insieme a pochissimo sale (ci sono già sufficienti ingredienti saporiti e sapidi) e un po' di pepe.
Batti le fette di capocollo per renderle il più sottile possibile. Se disponi di fette molto grandi ti consiglio di dividerle a metà sulla lunghezza, (da ogni fetta ricaverai due bombette).
Stendi una fetta di capocollo sul tagliere.Al centro adagia una fetta di pancetta, quindi una presa della farcitura che hai preparato a base di erbe aromatiche, sale, pepe e parmigiano, Quindi aggiungi un pezzetto di caciocavallo (piccolo altrimenti farai fatica a chiudere). Per un gusto più strong puoi aggiungere del peperoncino.
Ripiega verso il centro i due lati lunghi della fetta di carne, quindi arrotola dal basso verso l'alto fino ad ottenere un involtino compatto, la bombetta appunto.
Procedi in questo modo per tutte le fette di capocollo, quando le bombette sono pronte infilzale su uno spiedo di acciaio lasciandole leggermente distanziate l'una dall'altra.
Prepara il barbecue per una cottura indiretta a temperatura medio alta, intorno ai 180 – 200 °C
Posiziona le bombette pugliesi distanti dalla fonte di calore (zona a calore indiretto) chiudi il coperchio e lascia cuocere per una decina di minuti.In questa fase, se lo desideri, puoi anche affumicare leggermente con qualche chips di ulivo oppure di ciliegio.
Passati 10 minuti capovolgi gli spiedi con le bombette, dovrebbero aver preso un bel colore e qualche goccia di formaggio dovrebbe intravedersi, chiudi nuovamente il coperchio e prosegui con la cottura.
Dopo altri 10 minuti, le bombette pugliesi sono pronte. Valuta l'aspetto esterno ed eventualmente continua ancora qualche minuto la cottura oppure effettua un veloce passaggio sul calore diretto.La cottura perfetta prevede l'involucro esterno di carne ben cotto, con i tipici segni di rosolatura e l'interno morbido, succulento, umido, pronto ad esplodere in bocca con un concentrato di sapore.
Fai riposare qualche minuto e servi le bombette ancora ben calde.
Il taglio imprescindibile per la ricetta originale è il capocollo di maiale (coppa). È fondamentale perché possiede una marezzatura di grasso che, sciogliendosi in cottura, mantiene l’involtino morbido e succoso. Tagli più magri come la lonza renderebbero la bombetta secca e stopposa. Le fettine devono essere battute molto sottili per poter essere arrotolate senza problemi.
Come cucinare le bombette al forno se non ho il barbecue?
Per ottenere bombette al forno perfette, disponile su una teglia (meglio se su una griglia con leccarda sotto) e cuocile in forno ventilato preriscaldato a 200°C per circa 20-25 minuti. Il segreto per simulare l’effetto brace è accendere il grill alla massima potenza negli ultimi 3 minuti di cottura: questo creerà la classica crosticina dorata e croccante irresistibile.
Cosa c’è dentro le bombette originali?
Il ripieno classico delle bombette di Martina Franca è essenziale: cubetti di formaggio Canestrato pugliese (o Caciocavallo semi-stagionato), sale, pepe e prezzemolo tritato. Non serve altro. Molte varianti moderne o di altre zone (come quelle di Cisternino) possono includere una fetta di pancetta avvolta attorno al formaggio per aumentare la sapidità o una panatura esterna, ma la versione purista punta tutto sul sapore della carne e del formaggio.
Bombette pugliesi alla griglia: il vero street food della Puglia a casa tua
Comunque tu voglia gustarle, al piatto o in piedi, le bombette sono uno di quei piatti che creano dipendenza. La combinazione tra la carne abbrustolita, il grasso che si scioglie e il cuore di formaggio filante è qualcosa a cui è impossibile rinunciare.
Ora che conosci tutti i segreti, dalla scelta del capocollo alla gestione del calore, non hai più scuse. Non lasciare che questa delizia rimanga solo sulla carta: accendi la griglia, raduna gli amici e porta in tavola un pezzo di Valle d’Itria.
Basta servire bombette carbonizzate
Il grasso cola, le fiamme si alzano e in un attimo la pancetta è bruciata mentre il formaggio dentro è ancora freddo. Nel manuale “Master Touch” ti insegno a gestire le prese d’aria e le zone di calore per domare le fiammate e ottenere una cottura uniforme e dorata.
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