fbpx
Temperatura di Cottura del Pollo

Temperatura di cottura del pollo: 74°C non basta

Il petto di pollo si toglie a 74°C. Cosce e sovracosce no: quelle vanno portate a 80-82°C.

Non è una questione di sicurezza. A 74°C una coscia è già sicura da mangiare, è solo gommosa: il collagene di un muscolo che lavora tutto il giorno inizia a sciogliersi davvero solo qualche grado più in alto. È il motivo per cui la stessa soglia non può valere per tutto il pollo.

E se tagli e trovi del rosa vicino all’osso, quasi sempre non hai sbagliato niente. Il colore non ti dice se il pollo è cotto: te lo dice solo il termometro, e più avanti trovi il perché.

Qui sotto ci sono le temperature al cuore parte per parte, come misurarle senza falsare la lettura, e cosa cambia quando il pollo lo cuoci sulla brace.

Le temperature al cuore del pollo, parte per parte

Il pollo non ha una temperatura. Ne ha due, e confonderle è il motivo per cui tante cosce arrivano in tavola gommose.

74°C è la soglia di sicurezza. Sotto quel valore non ci si va, su nessuna parte del pollo, mai. È il numero che trovi ovunque e che corrisponde ai 165°F della raccomandazione USDA.

Ma la sicurezza e la resa non sono lo stesso traguardo. Il petto a 74°C è sicuro ed è anche al suo meglio: un grado in più e inizia a diventare farinoso, perché è un muscolo magro senza niente che lo protegga. La coscia a 74°C è sicura e basta: è ancora gommosa, e lo resterà finché non sali.

Parte del pollo Temperatura al cuore
Petto 74°C
Cosce e sovracosce 80-82°C
Ali 74°C, meglio 80-82°C: hanno lo stesso connettivo delle cosce
Pollo intero 80-82°C misurati nella coscia

In forno vale lo stesso: 180°C ventilato, e il traguardo è sempre la temperatura al cuore, non il timer.

Sul pollo intero il riferimento è sempre la coscia, non il petto. La coscia è la parte che arriva per ultima: quando lei è a 80°C, il petto ha già finito il suo lavoro da un pezzo. Se misuri il petto e togli tutto a 74°C, ti porti in tavola cosce ancora tenaci, di consistenza cruda.

Perché le cosce vogliono 80-82°C

È collagene, non sicurezza.

La coscia è un muscolo che lavora tutto il giorno — il pollo cammina, non vola — ed è attraversata da tessuto connettivo che il petto non ha. Quel collagene inizia a cedere intorno ai 71°C, ma la conversione in gelatina diventa significativa solo dai 79°C in su. Sotto, il connettivo si è contratto e non si è ancora sciolto: hai la carne nella sua fase peggiore, tirata e senza compenso.

Sopra gli 80°C succede il contrario. Il collagene si trasforma in gelatina, la gelatina trattiene l’acqua, e la coscia diventa quella cosa che si stacca dall’osso da sola. È il motivo per cui una coscia è praticamente impossibile da asciugare e un petto invece lo perdoni una volta sola.

Se le cosce alla griglia sono la tua preparazione fissa, la ricetta completa sta in cosce di pollo alla griglia.

⛔ Errore: fermare le cosce a 74°C

Toglierle a 74°C solo perché “è la temperatura indicata per il pollo” è un errore. A 74°C sono sicure, ma il connettivo non si è ancora sciolto: quello che senti sotto i denti è tessuto contratto. Non è un problema di igiene, è che stai togliendo la carne dal fuoco nel punto in cui è più dura. Altri sei o otto gradi e cambia tutto.

Come si misura senza sbagliare

La sonda va nel punto più spesso della parte che stai cuocendo, infilata di lato, e non deve toccare l’osso. L’osso conduce calore in modo diverso dalla carne e ti restituisce una lettura più alta di quella reale: credi di essere a 78°C, sei a 70°C, e togli tutto in anticipo.

Su un pollo intero misura nella parte alta della coscia, dove si attacca al corpo. Su un petto entra orizzontalmente dal fianco, non dall’alto.

E conta il calore residuo. Dopo che hai tolto la carne dalla brace la temperatura continua a salire di 2-3°C su un pezzo piccolo, di più su un pollo intero e in cottura diretta ad alta temperatura. Su un petto questo significa che puoi toglierlo a 72°C e lasciare che arrivi a 74°C da solo mentre riposa scoperto sul tagliere. Sulle cosce non ti serve fare questo calcolo: hanno un margine così largo che qualche grado in più non ti fa danni.

📋 Se cuoci altro sulla stessa griglia

Manzo, maiale, agnello e pesce hanno soglie termiche completamente diverse da quelle del pollo, e alcune sono lontanissime. Le trovi tutte catalogate, specie per specie, nella tabella completa delle temperature di cottura della carne. Questa pagina si occupa esclusivamente del pollame.

Un termometro serve. Non è un accessorio da appassionati: è l’unico strumento che ti dice quello che il colore non ti dirà mai. Se devi ancora sceglierne uno, ho messo insieme i criteri in termometro per carne: guida alla scelta.

TempPro TP19H Termometro digitale per carne per cucinare
  • Ampio display retroilluminato a rotazione automatica da…
  • Sonno/veglia con rilevamento del movimento: si accende e si…
  • IP65 Impermeabile e Conservazione Conveniente: Pulisci…
  • Tempo di risposta ultra veloce di 1 secondo con elevata…
  • Blocco e calibrazione: il termometro per alimenti a lettura…

«Ma è rosa vicino all’osso»

Hai tagliato la coscia, il termometro diceva 81°C, e la carne attaccata all’osso è rosa. A volte proprio rossa.

Non hai sbagliato niente. Nella grandissima parte dei casi quel pollo è cotto e sicuro, e il rosa non c’entra con la cottura.

La USDA-FSIS lo mette nero su bianco: il colore del pollame cotto non è un indicatore affidabile della sua sicurezza, e la carne può restare rosa anche dopo aver raggiunto la temperatura interna corretta. Il colore e la cottura sono due fenomeni separati, e chi ha imparato a cucinare guardando dentro la carne fa una fatica enorme ad accettarlo.

Da dove arriva quel rosa

Tre cause, tutte innocue.

La prima è l’osso. I polli che compriamo vengono macellati a sei-otto settimane: a quell’età le ossa non sono ancora completamente calcificate e restano porose. Durante la cottura il pigmento del midollo passa attraverso la parete dell’osso e macchia la carne intorno. È il motivo per cui il rosa lo vedi lì e non al centro del pezzo.

La seconda è la mioglobina, la proteina che porta ossigeno nel muscolo. Vira al bruno tra i 60 e i 70°C, ma non sempre e non ovunque: in alcune zone resta stabile e mantiene la sua tinta rosata anche a cottura ampiamente conclusa. Ce n’è di più nelle cosce, che sono muscoli che lavorano, ed è la stessa ragione per cui la carne scura è scura da cruda.

La terza vale solo per noi che affumichiamo: il fumo fissa il rosa. Quando affumichi un pollo il rosa non se ne va, e non se ne andrà mai, per quanto lo cuoci. È lo stesso meccanismo dello smoke ring sul maiale e sul manzo.

💡 Lo sapevi? Anche il congelatore lascia il segno

Nel congelatore il midollo si espande e viene spinto attraverso l’osso poroso: la carne intorno resta macchiata di rosso scuro o violaceo per sempre, qualunque temperatura raggiunga poi in cottura. Se compri pollo surgelato e trovi le ossa “sporche”, sai perché.

E se invece è liquido rosso?

Anche quello non è sangue.

Il sangue viene rimosso alla macellazione. Il liquido rosso che vedi colare da una coscia o che trovi sul fondo della vaschetta è mioglobina sciolta in acqua, e non ti dice niente sulla cottura. Esattamente come il liquido che esce da una bistecca al sangue, dove il malinteso è finito nel nome del taglio. Ne ho scritto per esteso in carne al sangue: cosa c’è davvero in quel liquido rosso.

Quando invece devi preoccuparti

Una sola condizione: quando il termometro dice meno di 74°C.

Non esiste un caso in cui il rosa ti autorizza a rimettere sul fuoco carne già a temperatura, e non esiste un caso in cui l’assenza di rosa ti autorizza a servire carne che non ci è arrivata. Un petto può essere bianco, opaco, con i succhi limpidi, ed essere a 65°C. Il colore ha ingannato generazioni di cuochi in tutte e due le direzioni.

Se il rosa ti mette a disagio nonostante il termometro, misura in due o tre punti diversi. Se leggi 74°C ovunque, quel pollo è cotto. Il resto è pigmento.

Offerta
La scienza della carne. La chimica della bistecca e dell’arrosto
  • Copertina paperback
  • Data di pubblicazione: 20 oct. 2016
  • Lingua italiana
  • Dimensioni: 20 x 2.2 x 23.7 cm
  • Numero pagine: 239

Prima di cuocere: salamoia a secco e niente lavaggi

Se vuoi che il tuo pollo raggiunga la temperatura target senza asciugarsi all’interno, devi prepararlo nel modo corretto prima ancora di accendere il fuoco.

Ci sono due regole fondamentali:

  1. non lavare mai il pollo: sciacquarlo sotto l’acqua corrente non elimina i batteri, ma fa schizzare l’acqua contaminata su tutto il lavandino e sui piani di lavoro della cucina (il fenomeno della contaminazione crociata). Solo il calore che arriva al cuore lo rende sicuro, e quello lo verifichi col termometro.
  2. usa il dry brining (salamoia a secco): applica sale fino (o il tuo rub a base salina) su tutta la superficie del pollo e lascialo riposare scoperto in frigorifero per qualche ora, o per tutta la notte. il sale penetra nelle fibre trattenendo i succhi in cottura, mentre il freddo del frigorifero asciuga perfettamente la pelle. se preferisci la classica marinatura, ricorda che agisce in superficie: ne ho scritto nella guida alla marinatura per il pollo alla griglia.

DOMINA LE TEMPERATURE E IL FUOCO

Fermarsi a 74°C o spingere a 82°C richiede padronanza assoluta delle ventole del tuo dispositivo.
Nel mio manuale “Master Touch da Zero a Pitmaster” ti insegno a impostare le zone di calore e a gestire il kettle per non servire mai più carne secca.

Al barbecue: come ottenere la pelle croccante

Quando cuoci il pollo in griglia, dimentica il low and slow a 110°C che usi per le costine di maiale. Temperature così basse cuoceranno la carne, ma renderanno la pelle del pollo immasticabile.

Il pollo ha bisogno di calore. La tecnica migliore sul kettle o sul dispositivo a gas è la cottura indiretta a massimo 160°C per disidratare lentamente la pelle sciogliendo il grasso sottocutaneo.

🔥 Il consiglio di Roberto

Prima di spostare il pollo sul diretto, passa sulla pelle un velo d’olio col pennello. Sembra un dettaglio, ma è la differenza tra una pelle che si colora e una che si colora ed è croccante. Senza, la fase diretta te la scurisce senza asciugarla fino in fondo.

Per una croccantezza estrema, non aspettare che la carne raggiunga il traguardo in indiretta. Spostala nella zona a cottura diretta quando è ancora 4-5°C sotto il traguardo: la rosolatura finale la porterà a destinazione, rendendo la pelle croccante come un biscotto senza stracuocere l’interno.

temperatura cottura pollo
TempPro TP904 Termometro Bluetooth per carne con 2 sonde di temperatura
  • Tecnologia Bluetooth 5.0 per un raggio d’azione di 135 m: con…
  • 2 sonde per una misurazione accurata: il termometro per carne con…
  • [ Funzione più Attent ] Questo termometro per griglia è dotato…
  • APP innovativa: il termometro da forno è molto comodo da usare…
  • Avvisa in anticipo e stima il tempo di cottura: utilizza metodi…

FAQ: le domande frequenti

A che temperatura si toglie il petto di pollo?

Il petto di pollo va tolto dal fuoco a 74°C misurati al cuore. È la temperatura che garantisce la sicurezza alimentare mantenendo la carne al suo picco massimo di succosità. Superare questa soglia significa asciugare rapidamente le fibre, rendendo il petto farinoso e stopposo.

A che temperatura si tolgono le cosce di pollo?

Le cosce e le sovracosce vanno portate a 80-82°C. A differenza del petto, la coscia contiene molto tessuto connettivo e collagene: per trasformarsi in gelatina e rendere la carne tenera e succosa, il collagene ha bisogno di superare la soglia degli 80 gradi.

Come si misura la temperatura di un pollo intero?

Su un volatile intero, la sonda del termometro va inserita nella parte più spessa e profonda della coscia, facendo attenzione a non toccare mai l’osso. Quando la coscia raggiunge gli 80-82°C, il petto sarà automaticamente arrivato e avrà superato la sua temperatura di sicurezza.

Si può mangiare il pollo se è rosa vicino all’osso?

Sì, se il termometro a lettura istantanea indica che la carne ha raggiunto la temperatura corretta, il pollo è sicuro da mangiare. Il colore rosato o rossastro vicino all’osso è causato dai pigmenti del midollo e dalla mioglobina, e non indica in alcun modo che la carne sia cruda o pericolosa.

Quanto tempo ci vuole per cuocere il pollo?

Dipende dalla pezzatura e dal dispositivo, quindi sono indicazioni di massima: il traguardo resta la temperatura al cuore, non l’orologio. Un pollo intero da 1,5-2 kg chiede circa un’ora e mezza a 180°C, in forno come al barbecue in indiretta. Cosce e sovracosce alla griglia stanno intorno ai 30-40 minuti, un petto tra i 10 e i 20 a seconda dello spessore. Se il tempo è scaduto e il termometro non ci è arrivato, ha ragione il termometro.

Ora che conosci le temperature esatte, non hai più scuse per servire petti secchi come segatura o cosce gommose e immasticabili. Accendi il tuo dispositivo, pianta bene la sonda nella carne e goditi il vero sapore del barbecue.

 Seguimi sui social e iscriviti al canale YouTube per non perdere altri contenuti esclusivi.
Instagram: @passionebbq_it
Facebook: Passionebbq
YouTube: Passionebbq

PS: Sei già iscritto al mio canale Telegram? Scopri offerte esclusive su accessori e prodotti BBQ Iscriviti qui.

Condividi:

Mai più Cotture Sbagliate

Smetti di grigliare "a occhio". Scarica la Guida Rapida a Tempi e Temperature e ottieni la certezza di servire sempre una carne cotta alla perfezione. È il tuo nuovo superpotere in formato PDF.

Rimani aggiornato con le ultime ricette, novità e sconti dedicati!

Newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email qui sotto e iscriviti alla nostra newsletter

3485587