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Dimentica l'ansia da "sarà cotta?". Con la Guida Rapida a Tempi e Temperature, avrai sempre a portata di mano i numeri esatti per trasformare ogni taglio di carne in un capolavoro. Scaricala ora e inizia a grigliare con la sicurezza di un vero Pitmaster.
La rosticciana (o ronsticciana, come la chiamano i puristi in Toscana) non è un semplice piatto, è un’istituzione. In pratica parliamo di rosticciana toscana, cioè costine di maiale alla griglia (alla brace) condite con erbe e olio, cotte con coperchio e gestione a due zone.
Spesso viene confusa con le BBQ Ribs americane, ma stiamo parlando di due mondi opposti. Se cerchi costine glassate di salsa dolce che si sciolgono in bocca, sei nel posto sbagliato (per quelle c’è la mia guida alle Ribs Kansas City). Se invece cerchi il gusto autentico della tradizione italiana, fatto di rosmarino, aglio, pepe e una cottura che mantiene la carne tenace e succosa, allora stai per scoprire la ricetta definitiva.
In questa guida ti mostrerò come scegliere il taglio giusto (che non è quello che pensi), come preparare la marinata toscana e come gestire la cottura alla griglia per un risultato perfetto, croccante fuori e morbido dentro.
Lo sapevi?
In Toscana la rosticciana è una ricetta “di brace” fatta di pochi ingredienti: costato di maiale, aromi dell’orto e gestione del fuoco. Proprio perché è semplice, è facile sbagliarla se non controlli calore e tempi.
Prima di accendere il fuoco, capiamo cosa stiamo cucinando. “Costine” non significa per forza “ribs”.
BBQ Ribs (USA) Cottura low & slow (bassa e lenta) spesso intorno ai 110°C per diverse ore, con affumicatura e spesso una salsa barbecue dolce. La carne tende a diventare molto morbida, fino al classico effetto “fall off the bone” (si stacca dall’osso).
Rosticciana (Italia) Cottura più “viva”, spesso diretta o ibrida, con temperatura più alta (tipicamente 160–180°C in un barbecue con coperchio). Condimento a base di olio ed erbe. Il risultato giusto è: carne tenera, succosa, ma con morso (non “bollita”) e ancora ben legata all’osso.
Che carne comprare? Il costato di maiale
Condimento delle costine per la rosticciana
Il segreto di una rosticciana succosa non è la cottura, è l’acquisto. Ecco cosa devi chiedere al tuo macellaio per non sbagliare:
Maiale pesante (adulto): evita i maialini giovani. La carne di un animale adulto è più rossa, saporita e ha una struttura che regge meglio la brace.
Spessore: cerca un costato che abbia almeno 3-4 cm di carne attaccata all’osso. Se è troppo sottile, si seccherà in un attimo.
Pezzo intero: tassativo. Non farti tagliare le singole costine (“a fisarmonica”). Prendi il costato intero o, se vuoi fare il professionista, chiedi un Taglio St. Louis che è più regolare e uniforme.
La pulizia e il trimming della rosticciana
Prima di marinare, dobbiamo preparare la carne. Procurati un buon coltello da disosso affilato (fondamentale per non sprecare carne) e segui questi 3 passaggi:
Squadratura: rifila i bordi del costato per ottenere un rettangolo il più possibile uniforme. Le parti sottili o frastagliate ai lati si brucerebbero in pochi minuti, quindi meglio toglierle subito (usale per il ragù!).
Il grasso superficiale: rimuovi il grasso in eccesso, quello duro e bianco, ma non esagerare. A differenza delle ribs americane, nella rosticciana un po’ di grasso esterno serve a proteggere la carne dal calore diretto della brace.
La membrana (il passaggio cruciale): gira il costato con le ossa verso l’alto. Quella pellicola argentata che vedi è la pleura. Devi toglierla assolutamente: se la lasci, in cottura diventerà dura come cuoio e impedirà al sale di penetrare.
Info tecnica: il trucco del cucchiaio
Togliere la membrana è facile se sai come farlo: infila il manico di un cucchiaino (o un coltello a punta tonda) tra l’osso e la pellicola per sollevarne un lembo. Una volta alzato, afferralo con un foglio di carta da cucina (per non scivolare) e tira con decisione verso l’alto: verrà via in un colpo solo.
Se hai dubbi sulla tecnica manuale, in questo video ti mostro esattamente come sollevare e rimuovere la membrana in pochi secondi senza rovinare la carne:
L’attrezzo giusto
Non provare a fare questo lavoro con un coltello da chef o da pane. Ti serve una lama flessibile e precisa per seguire l’osso senza lasciare carne attaccata. Questi sono i due standard del settore:
In Toscana la “marinata” per la rosticciana è spesso un concetto diverso da quello americano: non serve coprire, serve profumare. Pochi ingredienti, fatti bene, e la brace fa il resto.
Il trito di aromi (rub mediterraneo)
Questa è la mia marinatura per costine alla griglia in stile toscano: in realtà è più un condimento a secco con olio, erbe e pepe. Prepara un trito finissimo di:
rosmarino
salvia
timo
semi di finocchio
alloro
aglio
pepe nero
sale
Più il trito è fine, più aderisce e più cuoce in modo uniforme senza bruciare a chiazze.
Olio extravergine: il legante che funziona Massaggia la carne con un velo di olio extravergine d’oliva: non “unge”, serve a far aderire il trito e a rendere la superficie più reattiva sulla griglia.
Come condire (senza far cadere tutto in griglia) Cospargi il trito su tutta la carne e premi con le mani per farlo “aderire” alla superficie. Se vuoi, tieni un po’ di trito da parte e aggiungilo negli ultimi minuti solo per profumo (senza bruciarlo).
Riposo prima della cottura: serve davvero? Non è obbligatorio, ma aiuta. Lascia riposare la rosticciana almeno 30 minuti in frigo prima della cottura: il sale inizia a lavorare e gli aromi si legano meglio alla superficie.
La cottura alla griglia: il metodo a 2 fasi (Ibrido)
Cuocere la rosticciana sembra facile, ma nasconde un’insidia: lo spessore della carne e la presenza dell’osso. Se usi solo la fiamma viva, brucerai l’esterno lasciando l’interno crudo e tenace. Se usi solo calore basso, avrai carne lessa senza sapore.
La soluzione è dividere la cottura in due atti sfruttando la cottura indiretta. Questa tecnica vale per qualsiasi dispositivo (carbone, gas o pietra lavica).
Fase 1: La reazione di Maillard (Cottura Diretta)
Prepara il barbecue (vedi qui come accendere la carbonella correttamente) per una cottura diretta a calore vivace. Posiziona il costato sopra la fonte di calore. L’obiettivo qui è puramente estetico e aromatico: vogliamo ottenere una reazione di Maillard perfetta, ovvero quella crosticina bruna e saporita.
Tempo: 5-8 minuti per lato.
Cosa guardare: colore nocciola/scuro uniforme, non nero “bruciato”
Attenzione: il grasso colerà creando fiammate. Non allontanarti! Se la fiamma sale troppo, sposta momentaneamente la carne in una zona più “fredda” e chiudi il coperchio, spesso basta a soffocare la fiammata
Fase 2: La cottura al cuore (Cottura Indiretta)
Appena la carne è ben colorita (non bruciata!), spostala nella zona “sicura” del barbecue, quella senza braci sotto (o spegni i bruciatori centrali). Chiudi il coperchio. Ora il tuo barbecue funziona come un forno.
Tempo indicativo: lascia cuocere per circa 45-60 minuti. Il calore dolce penetrerà fino all’osso rendendo la carne succosa. Per monitorare la temperatura senza aprire il coperchio, l’uso di un termometro a sonda per carne è sempre consigliato.
Temperatura: stabilizza tra i 160°C e i 180°C.
Info tecnica: Gas e Pietra Lavica
Se hai un barbecue a gas (anche con pietra lavica), il principio non cambia. Nella fase 2, spegni i bruciatori sotto la carne e lascia accesi solo quelli laterali al minimo. Se non hai spazio per spostare la carne, abbassa tutto al minimo e usa un rialzo (come una griglia secondaria) per allontanare la rosticciana dal bruciatore o dalle pietre roventi (maledizione a chi le ha inventate!).
Il dilemma dell’alluminio: serve avvolgere la rosticciana?
Molti appassionati, influenzati dal barbecue americano, sono tentati di avvolgere le costine in fogli di alluminio durante la seconda fase di cottura (la famosa tecnica del Texas Crutch). Funziona? Sì, ma cambia completamente il risultato.
Se avvolgi (Foil): la carne cuoce nel suo vapore. Diventa morbidissima in meno tempo, ma assume una consistenza e un sapore simili al “bollito”. La crosta esterna si ammorbidisce e perde quella piacevole tenacia tipica della grigliata italiana. Diventa indispensabile ripassarle a calore diretto per ravvivarla e riportare l’autentico sapore e aroma di brace.
Se non avvolgi (Naked): la carne continua ad arrostire. I tempi si allungano leggermente, ma il sapore rimane concentrato, “maschio” e la superficie resta ben rosolata e croccante.
Compromesso intelligente (se sei in emergenza): puoi chiudere solo 10–15 minuti a metà/fine cottura per aiutare la parte interna, poi riaprire e finire a calore diretto per far tornare la crosticina.
I consigli di Roberto: niente cartoccio (quasi sempre)
Io sulla rosticciana preferisco evitare l’alluminio: se cerco la carne che si “sfalda” faccio le ribs americane. Qui voglio morso e sapore di brace. Se vuoi ravvivarla, meglio un trucco semplice: negli ultimi minuti spennella con un rametto di rosmarino intinto nell’olio (oppure olio + aglio schiacciato), poi chiudi il coperchio 3–4 minuti per profumare.
Abbinamenti perfetti: cosa servire con la rosticciana
La rosticciana è un piatto ricco, grasso e saporito. Per un menu equilibrato, i contorni non devono essere un riempitivo: devono aiutarti a “pulire” la bocca tra un morso e l’altro.
Ecco i miei abbinamenti preferiti:
Il classico:patate al cartoccio sulla brace o arrosto. La parte amidacea è perfetta per raccogliere i succhi della carne.
La freschezza:verdure grigliate di stagione (zucchine, melanzane, asparagi) condite con olio e limone. L’acidità bilancia l’untuosità del maiale.
Il tocco da maestro (salsa): se vuoi uscire un attimo dalla tradizione purista e dare una spinta in più, affianca la carne con una ciotolina di chimichurri: la sua nota acida ed erbacea è perfetta per “tagliare” il grasso delle costine.
I consigli di Roberto: cosa bere?
Con la rosticciana funziona un rosso di corpo, con tannino e buona freschezza: un Chianti Classico è la scelta più naturale (i tannini aiutano a “pulire” il grasso), ma anche un Morellino di Scansano o una Barbera vivace stanno alla grande.
Se ti stuzzica l’idea di andare oltre la grigliata “di brace”, allora prova due ricette che lavorano benissimo col coperchio e con una gestione più controllata del calore: filetto di maiale affumicato e spiedini di pancia di maiale.
Ricetta Rosticciana alla griglia (passo passo)
Un classico della cucina Italiana, immancabile in ogni grigliata che si rispetti, la rosticciana toscana o più semplicemente le costine alla griglia sono una preparazione che spesso delude le grandi aspettative iniziali. Ecco come cuocere alla perfezione le costine di maiale!
Spennella la carne con un leggerissimo velo d'olio, servirà per ottenere una migliore reazione di Maillard ed allo stesso tempo farà da aggrappante per le spezie.
Prepara il rub (mix di spezie) mescolando in una ciotola il sale, il pepe, il rosmarino essiccato, la salvia, i semi di finocchio e l'aglio in polvere.
Spolverizza la carne con il mix mediterraneo appena creato su tutti i lati per ottenere l'autentico sapore delle classiche costine all'italiana.
Prepara il barbecue per una cottura diretta a 2 zone di calore. In questo caso non è importante la temperatura. – Mezzo cesto abbondante se hai un dispositivo a carbone– Uno o due bruciatori accesi al massimo se hai un dispositivo a gas.
Quando la griglia è ben calda, con l’apposita spazzola gratta e pulisci con cura la griglia.
FASE UNO: posiziona il costato con la parte carnosa a contatto con la griglia sul calore diretto, l'obbiettivo èrealizzare una perfetta crosta esterna senza bruciarla. Questa fase può essere effettuata anche con il coperchio aperto, se iniziano copiose le fiammate, chiudi immediatamente il coperchio per soffocarle.
Quando la superficie ti sembrerà ben rosolata capovolgi il costato dal lato delle ossa, lascia cuocere qualche minuto finché anche da questo lato non raggiungi un risultato visivamente soddisfacente.
Indicativamente la prima fase può durare dai 10 ai 20 minuti
FASE DUE: sposta la rosticciana sul lato a calore indiretto della griglia, ovvero la parte che hai lasciato senza braci o con il bruciatore spento. Indicativamente un range di temperatura tra i 160 *C ed i 180 °C va benissimo.
Capovolgi nuovamente le costine di maiale con la parte carnosa rivolta verso l'alto e le ossa a contatto della griglia. Chiudi il coperchio e lascia cuocere per 1 ora e mezza circa (il tempo può variare leggermente in funzione dello spessore della rosticciana). Se vuoi accorciare leggermente i tempi puoi spingerti fino ai 200 *C, attenzione però, il rischio è una rosticciana troppo asciutta.
Rimuovi dal barbecue non appena le costine avranno raggiunto la giusta consistenza, prova tastando con le dita la carne oppure con uno stuzzicadenti, deve entrare facilmente senza incontrare troppa resistenza.
Servi immediatamente ancora calde e buona rosticciana di maiale alla brace!
Rosticciana al forno: il metodo per farla “da griglia” (se piove)
Non sempre è possibile accendere la brace. Fortunatamente, la rosticciana è un classico anche della cucina casalinga. Il segreto per non farla venire “lessa” nel suo stesso grasso è replicare la circolazione dell’aria del barbecue.
Ecco il metodo per ottenere delle perfette costine alla griglia all’italiana… dentro casa:
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Il setup “sospeso”: non appoggiare la carne direttamente sul fondo della teglia. Usa la griglia del forno e posiziona una leccarda con un dito d’acqua (o vino bianco) sul ripiano sottostante per raccogliere il grasso.
Cottura lenta: preriscalda il forno statico a 160°C. Adagia la carne sulla griglia, condita con le erbe. Se vuoi seguire la tradizione contadina, puoi spennellare con un’emulsione di olio e vino bianco secco.
Il cartoccio (facoltativo): se temi che si secchino, puoi coprirle con un foglio di alluminio per la prima ora. Tuttavia, per un risultato più simile alla brace, io consiglio di lasciarle scoperte e spennellare ogni tanto con il liquido di cottura.
Il tocco finale (Grill): dopo circa 2 ore, quando la carne è tenera (fai la prova stuzzicadenti), alza la temperatura o accendi la funzione Grill per 5-10 minuti. Questo creerà la famosa crosticina croccante.
In breve: 160°C per 80–100 min + Grill 5–10 min per la crosticina.
I consigli di Roberto: il trucco del vino
Nella versione al forno, l’umidità è minore rispetto al kettle chiuso. Per evitare che la carne si asciughi, metti un bicchiere di vino bianco o aceto di mele nella leccarda sotto la carne. Evaporando, creerà un ambiente umido che manterrà morbida la rosticciana.
Vuoi cambiare stile? Scopri le Ribs Americane
Se la rosticciana toscana ti piace, ma vuoi provare l’esperienza della carne che si “sfila dall’osso” e si scioglie in bocca, devi provare lo stile americano. È un mondo diverso, fatto di affumicatura e salse dolci.
Ecco le mie guide per iniziare:
Ribs Texas Style: a guida per costine carnose, pepate e senza salsa, pura essenza della carne.
Costine 3-2-1: Il metodo infallibile (con il cartoccio) per ottenere costine morbidissime che si staccano dall’osso al solo sguardo.
Ribs Kansas City: se cerchi costine glassate, dolci e super “BBQ style”
FAQ: domande frequenti sulla rosticciana
Quanto deve cuocere la rosticciana alla griglia?
In media 50–80 minuti totali con metodo ibrido: 10–20 minuti di rosolatura in diretta + 40–60 minuti in indiretta a 160–180°C. I tempi cambiano con spessore e temperatura del barbecue.
A che temperatura si cuoce la rosticciana al barbecue?
Cuocila a 160–180°C con coperchio nella fase in indiretta. A temperature più alte rischi di asciugare la carne prima che diventi tenera.
Come capire quando la rosticciana è pronta?
È pronta quando tra le ossa uno stecchino (o la punta del termometro) entra senza resistenza “dura” e la carne risulta tenera al morso. Se è ancora elastica e “tira”, serve più tempo in indiretta.
Perché la rosticciana viene dura?
Di solito per troppa cottura diretta (fiamma viva) per tutto il tempo. Le fibre si contraggono, perdono succhi e la carne resta dura. Soluzione: rosola, poi finisci in indiretta a temperatura moderata.
Conviene avvolgere la rosticciana in alluminio?
Di norma no, perché l’alluminio ammorbidisce ma spegne la crosticina e dà un effetto più “stufato”. Se sei in emergenza puoi avvolgere 10–15 minuti, poi riaprire e finire a calore diretto per ripristinare la crosta.
Come cuocere la rosticciana al forno senza farla “lessa”?
Cuocila sollevata sulla griglia del forno con una leccarda sotto per raccogliere il grasso: 160–170°C statico (oppure 150–160°C ventilato) per 80–100 minuti, poi 220°C/Grill 5–10 minuti per la crosticina.
Quanta rosticciana a persona?
Calcola 500–600 g a testa (peso con osso) per una porzione abbondante. In una grigliata mista bastano 250–350 g a persona.
Che vino abbinare alla rosticciana?
Abbina un rosso con corpo e buona acidità: Chianti Classico, Morellino di Scansano o un Sangiovese sono scelte perfette con il grasso del maiale.
Posso usare una marinata liquida per la rosticciana?
Sì, ma devi asciugare bene la carne prima di metterla in griglia. Se resta bagnata, la superficie “cuoce a vapore” e fai fatica a creare la crosticina (reazione di Maillard).
Conclusione
La rosticciana non è la “cugina povera” delle ribs americane: è un piatto fiero, rustico e tremendamente appagante quando lo tratti con rispetto. Il segreto non è nella salsa, ma in tre cose: taglio giusto, condimento semplice e gestione del calore.
Ora tocca a te: passa dal macellaio, prepara la brace e goditi il vero sapore della Toscana.
Basta Rosticciana carbonizzata fuori e cruda dentro
Sembra facile, ma il grasso che cola crea fiammate che possono rovinare la carne in un attimo, rendendola amara. Non affidarti al caso. Nel manuale “Master Touch” ti insegno a gestire la cottura diretta e le “zone di sicurezza” per ottenere costine dorate e succose, senza stress.
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