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Ilcube roll al girarrosto è l’arrosto che preparo quando voglio fare bella figura alle feste senza passare la giornata ai fornelli. È un pezzo di manzo pregiato, la costata disossata, che gira lento tra le braci mentre si copre di una crosta sapida e profumata alle erbe aromatiche, e dentro resta tenero, succoso e appena rosato al centro.
Il bello è che, una volta acceso il fuoco e montato lo spiedo, il lavoro lo fa il girarrosto: a te resta solo da spennellarlo con il burro alle erbe ogni venti minuti e tenere d’occhio il termometro. In questa guida ti spiego cos’è il cube roll di manzo e perché si chiama così, a che temperatura toglierlo e come cucinarlo passo passo, anche se il girarrosto non ce l’hai.
Il cube roll è la costata di manzo disossata: il pezzo intero che si ricava dalla parte alta della lombata, nella zona delle costole, una volta tolte le ossa. È un taglio di prima categoria, e il nome inglese lo devi agli australiani, che lo esportano in tutto il mondo con questa sigla commerciale. In pratica è un prime rib senza osso, ed è lo stesso pezzo da cui si tagliano le bistecche di costata disossata, la ribeye.
Perché “cube”? Se guardi una fetta, al centro vedi un nodo di grasso che separa i muscoli della costata: è quel “cubo” di grasso a dare il nome al taglio. Ed è anche il suo segreto. I muscoli di questa zona lavorano poco durante la vita dell’animale, sono teneri e ricchi di marezzatura, e quel grasso centrale, ammorbidendosi in cottura, dà sapore e succosità dall’interno.
Cube roll, costata, ribeye e prime rib: che differenza c’è
Sono tutti lo stesso muscolo, cambia solo come viene tagliato:
Prime rib: la costata intera con l’osso, cotta come arrosto.
Cube roll: la stessa costata senza osso, intera, da arrosto o da girarrosto.
Costata: la bistecca con l’osso, tagliata dal pezzo intero.
Ribeye: la bistecca senza osso, cioè una fetta di cube roll.
Per il girarrosto il cube roll è perfetto proprio perché non ha osso: è un cilindro regolare, lo infilzi bene al centro dello spiedo e gira in equilibrio.
Perché cuocere il cube roll al girarrosto
Il girarrosto fa con il cube roll quello che a mano faresti con fatica: lo gira in continuazione davanti al calore. Ogni lato si scalda, si allontana dalla brace e torna, così la crosta si forma in modo uniforme su tutta la superficie, senza zone bruciate da una parte e pallide dall’altra.
Mentre gira, il grasso di copertura si scioglie e scorre sulla carne invece di cadere subito sulle braci: il pezzo si bagna da solo, la superficie resta lucida e la crosta prende colore. Quello che gocciola finisce nella leccarda al centro e non sul carbone, quindi niente fiammate. In più la carne non tocca mai la griglia: niente attaccature e niente bisogno di girarla con le pinze.
E poi c’è lo spettacolo. Vedere l’arrosto che gira e si dora lentamente, con il coperchio che si apre ogni venti minuti per la spennellata di burro alle erbe, è metà del divertimento. E quando lo porti in tavola, crosta fuori e cuore rosato dentro, gli applausi sono assicurati.
Cube roll alla griglia, anche senza girarrosto
Per questa ricetta uso il girarrosto sul mio Master Touch Weber, ma se non ce l’hai il cube roll viene benissimo anche sulla griglia. Hai due strade.
Intero, in cottura indiretta
Stesso pezzo, stessa preparazione, stessa temperatura del barbecue (160-170°C), ma il cube roll sta fermo sulla griglia, in cottura indiretta tra le due zone di brace. L’unica differenza è che il lavoro del girarrosto lo fai tu: ogni volta che apri per spennellare il burro alle erbe, giralo di un quarto, così la crosta si forma su tutti i lati. Le temperature al cuore sono le stesse che trovi più sotto.
Se vuoi ancora più controllo, il cube roll è il pezzo ideale per il reverse searing: indiretta bassa a 110-120°C fino a circa 49-50°C al cuore, poi una scottata veloce sulla brace viva per fare la crosta.
A fette, come bistecche
Tagliato a fette spesse, il cube roll diventa una serie di ribeye, le bistecche di costata senza osso. Qui si ragiona come per qualsiasi bistecca: lo spessore decide il metodo. Sotto i 2,5 cm cottura diretta, tra 2,5 e 4 cm scottatura e poi indiretta, oltre i 4 cm reverse searing. Trovi tutto nella mia guida alla bistecca alla griglia.
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Che temperatura interna deve raggiungere l’arrosto di cube roll?
Il numero da tenere d’occhio non è quello a cui vuoi servire il cube roll, ma quello a cui lo togli dal girarrosto. Un arrosto di questa stazza continua a cuocere anche fuori dal barbecue: nei minuti di riposo la temperatura interna sale ancora di 5-6°C. Se lo togli quando il termometro segna già il valore che vuoi nel piatto, lo servi un grado di cottura più avanti.
Se usi un termometro senza fili come il Meater, l’app tiene conto da sola di questo aumento e ti avvisa quando è il momento di toglierlo. Altrimenti fai riferimento alla tabella:
Grado di cottura
Toglilo a
Nel piatto
Al sangue
45–48°C
49–54°C
Media al sangue (consigliata)
50–51°C
54–57°C
Media
53–56°C
57–63°C
Temperature al cuore. Sul cube roll al girarrosto a 160-170°C il carryover è di 5-6°C: togli l’arrosto prima e lascialo riposare scoperto.
Volutamente mi fermo alla media: oltre i 63°C un taglio come il cube roll perde tenerezza e succosità, e sarebbe un peccato con una carne di questo livello. Se ti piace il manzo più cotto di così, senza offesa, questo non è l’arrosto che fa per te.
⛔ Errore: il riposo nella stagnola
Avvolgere l’arrosto nell’alluminio sembra un gesto di cura, ma fa due danni. La stagnola trattiene il calore, quindi la temperatura sale ancora di più del previsto. E il vapore che resta intrappolato ammolla la crosta che il girarrosto ha costruito in un’ora e mezza. Lascialo riposare scoperto, 10-15 minuti su un tagliere: è più che sufficiente.
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Cube roll al girarrosto
Un arrosto “importante” per le feste, un fantastico pezzo di manzo rosolato alla perfezione con una crosta sapida e profumata alle erbe aromatiche ed un interno tenero e succoso da sciogliersi in bocca, appena rosato al centro. Ecco il cube roll al girarrosto!
Tampona con carta da cucina ed asciuga perfettamente la superficie della carne.
Con lo spago da cucina lega il pezzo di carne, giusto per tenerlo omogeneo e compatto quando sarà il momento di infilarlo sul girarrosto.
Quando la carne è completamente asciutta, spennella un velo di senape o, se preferisci, di olio EVO: aiuterà il rub ad aderire.
Prepara il rub mescolando in una ciotola il sale, il pepe e l’aglio in polvere.
Ricopri generosamente la superficie della carne con il mix di spezie.
Riponi la carne in frigorifero, scoperta, per almeno un paio d’ore, meglio ancora dalla sera prima. Il sale ha il tempo di penetrare e la superficie si asciuga, così in cottura la crosta viene migliore.
Prepara il dispositivo per la cottura al girarrosto. Io ho usato un kettle: ho messo una leccarda al centro per raccogliere gli umori che sgocciolano dalla carne e i due cestelli porta-carbone ai lati.
Quando il carbone è perfettamente acceso, cioè quando la parte superiore è ricoperta dalla patina bianca di cenere, versalo in parti uguali nei 2 cestelli ai lati della leccarda.
A questo punto installa l’anello per il girarrosto, se il tuo dispositivo lo prevede, chiudi il coperchio e stabilizza la temperatura a 160-170°C.
Infilza il cube roll sullo spiedo cercando di centrarlo il più possibile, quindi bloccalo con i forchettoni del girarrosto. Fai qualche giro dello spiedo tra le mani per verificare che la carne sia ben bloccata, stabile e centrata, e correggi la posizione prima di serrare definitivamente i forchettoni.
Se possiedi un termometro senza fili tipo il Meater questo è il momento di inserirlo fino al cuore della carne. In alternativa puoi usare un termometro a lettura istantanea per controllare di tanto in tanto lo stato della cottura.
Monta lo spiedo sul girarrosto e accendi il motore. Aspetta un paio di giri per verificare che tutto sia a posto.
Se vuoi aggiungere una nota affumicata, questo è il momento di mettere qualche chips di legno sulle braci, dell’essenza che preferisci: in questo caso ti consiglio ciliegio o hickory.
Chiudi il coperchio e lascia cuocere per 20 minuti.
Nel frattempo prepara il burro alle erbe aromatiche: in un pentolino a fuoco moderato sciogli il burro e aggiungi l’olio d’oliva, il timo, il rosmarino, l’aglio e la salsa di soia.
Trascorsi i primi 20 minuti di cottura, apri il coperchio e spennella il cube roll con il burro fuso.
Chiudi il coperchio e continua così ogni 20 minuti, fino a quando non raggiungi una temperatura interna di 50-51°C: è il momento di toglierlo per una cottura media al sangue. Indicativamente, a seconda dello spessore, possono volerci da un’ora e mezza a più di due ore.
Trasferisci lo spiedo su un tagliere e lascia riposare la carne scoperta per 10-15 minuti. Non coprirla con la stagnola, altrimenti la crosta si ammolla. In questa fase la temperatura interna sale ancora di 5-6°C e arriva a 54-57°C.
Al termine del riposo sfila lo spiedo, affetta e servi ancora caldo.
Il cube roll è uno dei migliori, ma il girarrosto è adatto a molti altri tagli. La regola è sempre la stessa: servono pezzi compatti, di forma regolare e possibilmente cilindrica, che si infilzano bene al centro dello spiedo e girano in equilibrio. Se il pezzo è irregolare lo leghi con lo spago, come abbiamo fatto qui. Il grasso di copertura è un vantaggio, perché con la rotazione scorre sulla carne e la bagna mentre cuoce.
Per i tempi non c’è una tabella valida per tutto: dipendono da peso, forma e temperatura del barbecue. Quello che conta è la temperatura al cuore, e i valori di ogni carne li trovi nella mia guida alle temperature di cottura. Se il girarrosto devi ancora sceglierlo, parti dalla guida al girarrosto per barbecue.
FAQ sul cube roll
Quanto cube roll serve a persona?
Se è il piatto principale, conta circa 300-350 g a testa da crudo. Se il menu delle feste prevede antipasti e altre portate, puoi scendere a 250 g. Un cube roll da 1,5-2 kg sfama quindi comodamente 5-6 persone, con qualche fetta che avanza per il giorno dopo.
Si può cuocere il cube roll al forno?
Sì: forno a 160-170°C, stesso rub e stesse temperature al cuore, cioè lo togli a 50-51°C per la media al sangue. Gira l’arrosto ogni tanto e, per una crosta più decisa, finisci con qualche minuto di grill o con una rosolata veloce in padella. Al barbecue però guadagni il profumo della brace, e lasci il forno libero per il resto del pranzo.
Come si taglia il cube roll?
Prima di tutto togli lo spago. Poi taglia contro fibra, cioè di traverso rispetto alle fibre della carne, a fette di circa un centimetro, con un coltello lungo e ben affilato. Taglia solo al momento di servire, dopo il riposo: le fette tagliate in anticipo si raffreddano e si asciugano in fretta.
Il cube roll al girarrosto, l’arrosto delle feste
Questa ricetta è fatta per i grandi pranzi delle feste. La pezzatura e il costo comunque importante ne fanno l’arrosto ideale per le occasioni speciali da condividere con tante persone. In più ti lascia il forno di casa libero per tutto il resto, e la moglie ringrazierà ;-D
Ricapitolando: asciuga bene la carne e salala in anticipo, tieni il barbecue a 160-170°C, spennella ogni venti minuti e toglilo a 50-51°C, lasciandolo riposare scoperto. Il resto lo fanno il girarrosto e il termometro.
Due ore a 160°C, senza inseguire il fuoco
Il cube roll al girarrosto chiede una cosa sola: un’indiretta stabile per tutta la cottura. Nel mio ebook ti spiego come dividere le braci, governare le valvole del kettle e tenere la temperatura dove vuoi tu, senza aprire il coperchio ogni cinque minuti.
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