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Il pollo allo spiedo è un classico della rosticceria, ma col girarrosto sul barbecue lo fai a casa tua: qui trovi come prepararlo, come montarlo e quanto cuocerlo.
Fatto sul barbecue, il pollo allo spiedo viene come in rosticceria, con in più il carbone e, se vuoi, un pezzo di legno da affumicatura. Un pollo da 1,2-1,5 kg cuoce in circa un’ora e mezza a 160-180°C, in indiretta, e intanto il girarrosto lo fa girare da solo.
Perché scegliere il girarrosto?
Il pollo allo spiedo è scenografico, ma soprattutto cuoce in modo uniforme: ogni lato passa davanti al calore per lo stesso tempo, senza che tu debba girarlo. In più sullo spiedo ci stanno due polli insieme, comodo quando c’è da sfamare un gruppo di amici e familiari.
Gli ingredienti essenziali per un pollo perfetto
1 o 2 polli interi (1,2-1,5 kg l’uno)
2 cucchiai di olio d’oliva
Rub per pollo, fatto in casa (la ricetta è nella scheda qui sotto) oppure pronto
1 pezzo di legno di melo o ciliegio per affumicare (opzionale)
L’attrezzatura
Girarrosto: il kit ad anello per kettle da 57 cm, con spiedo e forchettoni
Barbecue per la cottura indiretta: meglio un kettle con due cestelli per il carbone
Termometri: uno a sonda da lasciare nel pollo e uno a lettura istantanea per il controllo finale
Vaschetta di alluminio: sotto il pollo, per raccogliere il grasso
Il pollo del video l’ho cotto con il kit Onlyfire, lo stesso che uso per tutte le cotture al girarrosto: spiedo quadro, contrappeso e un motore silenzioso. Regge fino a circa 9 kg, quindi due polli insieme non sono un problema. Come scegliere il kit giusto per il tuo barbecue lo spiego nella guida al girarrosto per barbecue.
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Il kit ad anello con cui cuocio il pollo allo spiedo sul kettle da 57 cm: spiedo quadro, contrappeso e motore silenzioso, fino a circa 9 kg, anche due polli insieme. Grazie alla mia collaborazione con Onlyfire, sul loro sito lo paghi il 15% in meno, con la spedizione gratuita.
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Come preparare il pollo per la cottura
Prima di tutto asciuga bene il pollo con la carta da cucina, dentro e fuori. Una pelle asciutta in partenza è la base di una pelle croccante alla fine.
Poi massaggialo con l’olio su tutta la superficie, che aiuta la doratura e fa aderire il rub. Distribuisci il rub ovunque, cavità compresa, e infilane un po’ sotto la pelle del petto, dove insaporisce direttamente la carne. La ricetta del mio rub la trovi nella scheda qui sotto. Se preferisci un rub pronto, io uso quelli di BBQ King.
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Come legare il pollo allo spiedo
Sullo spiedo il pollo deve essere compatto come un cilindro. Se ha già le zampe legate, lasciale così, altrimenti legale con lo spago da cucina. Poi fissa le ali aderenti al corpo con un giro di spago intorno al petto: se restano larghe, sono le prime a bruciarsi.
Un pollo compatto è anche più facile da bilanciare. Lo spiedo passa per il centro della massa e il motore gira fluido, senza scatti.
Preparazione del barbecue
Imposta il kettle, o il barbecue che hai, per la cottura indiretta. Riempi per tre quarti i due cestelli con bricchetti di qualità e accendili. Quando sono coperti da un velo di cenere bianca, mettili ai due lati del braciere. In mezzo, sotto il punto dove girerà il pollo, va la vaschetta di alluminio. Monta l’anello del girarrosto, chiudi il coperchio e stabilizza la temperatura tra 160 e 180°C.
Se vuoi un leggero aroma di fumo, metti sulle braci un piccolo pezzo di legno di melo o ciliegio. Sul barbecue a gas il principio è lo stesso: bruciatori laterali accesi, quello centrale spento e la vaschetta in mezzo.
Montare il pollo sullo spiedo
Infilza il pollo passando per la cavità, al centro della massa, e bloccalo con i forchettoni.
Se cuoci due polli, mettili petto contro coscia: stanno più stabili.
Stringi bene le viti, poi fai il test del palmo. Appoggia lo spiedo sui palmi e lascialo rotolare: se si ferma sempre dallo stesso lato, sposta il pollo o usa il contrappeso. Tutti i dettagli sono nella guida al bilanciamento del girarrosto.
Dopo i primi 15 minuti di cottura ricontrolla i forchettoni: il pollo si assesta e le viti possono allentarsi.
Pollo allo spiedo: tempo e temperatura di cottura
Con il pollo allo spiedo vale la regola di sempre: decide il termometro, non l’orologio. Un pollo da 1,2-1,5 kg cuoce in un’ora, un’ora e mezza a 160-180°C, con il coperchio chiuso.
Monta lo spiedo, avvia il motore e controlla che il pollo giri fluido. Per seguire la cottura usa un termometro con sonda wireless: al girarrosto è l’ideale, perché non ci sono fili che si attorcigliano allo spiedo. Io uso il mio Meater Pro (qui la mia recensione). Infila la sonda nella parte più spessa del petto, senza toccare l’osso.
Il pollo è pronto quando il petto arriva a 75°C e la coscia a 80-82°C. Il minimo di sicurezza è 74°C, ma per la coscia non basta: è sopra gli 80°C che diventa morbida e si stacca dall’osso. Tutti i dettagli sono nella guida alla temperatura di cottura del pollo. Se a fine cottura la pelle non è abbastanza croccante, alza la temperatura per gli ultimi 10 minuti.
Poi togli il pollo dallo spiedo e lascialo riposare 10-15 minuti, scoperto. Nel riposo la temperatura si assesta, le fibre si rilassano e al taglio perdi meno liquido. Se lo copri con la stagnola, la pelle fa vapore e si ammolla.
Consigli per un pollo al girarrosto perfetto
Burro all’aglio nel petto: il petto è la parte che si asciuga per prima. Un’iniezione di burro fuso all’aglio prima della cottura gli dà sapore e lo aiuta a restare morbido. Come si fa lo spiego nella guida alle iniezioni di sapore.
Controllo del calore: se la pelle si scurisce troppo in fretta, abbassa un po’ la temperatura con le prese d’aria, o allarga le braci verso i lati. Se il tuo barbecue lo permette, puoi anche schermare con un foglio di alluminio la zona che scalda di più.
Il sale la sera prima: se hai tempo, sala il pollo il giorno prima. Il sale lavora da dry brine e penetra nella carne, mentre spezie ed erbe restano in superficie. Lo ha provato anche Alex, un lettore, con due polli sullo stesso girarrosto, uno con 24 ore di dry brine all’1% di sale e uno senza: il primo aveva il petto nettamente più morbido. Se fai il dry brine, togli il sale dal rub. Per le marinate liquide trovi tutto nella guida alla marinatura del pollo.
Salsa d’accompagnamento: il fondo raccolto nella vaschetta, sgrassato e ridotto in padella con un po’ di burro e un goccio di aceto di mele, diventa una salsa per il pollo.
Se vuoi cuocere il pollo in altri modi, dalle cosce alle ali, trovi tutti i tagli nella mia guida al pollo al barbecue.
Servizio e abbinamenti
Puoi portarlo in tavola intero, per l’effetto scenografico, oppure tagliarlo in porzioni:
Ali e cosce, per chi ama la carne più saporita
Petto, per chi preferisce una carne più magra
Contorni e salse: gli accompagnamenti ideali per il pollo al girarrosto
Il classico della rosticceria sono le patate cotte nella leccarda, sotto il pollo che gira. Sul barbecue hai anche altre strade, e per le patate ne trovi diverse tra le mie ricette:
Patate al cartoccio: avvolte nella stagnola, le prepari sullo stesso barbecue del pollo.
Salsa allo yogurt e limone: fresca, contrasta la croccantezza della pelle
Chimichurri: la salsa argentina a base di prezzemolo, aglio e aceto
Non basta che giri per venire perfetto
Il girarrosto fa girare il pollo, ma la pelle croccante la decide il fuoco. Se sbagli la quantità di carbone o le prese d’aria, ti ritrovi la pelle molliccia o il petto secco. Nel mio ebook Master Touch da Zero a Pitmaster ti insegno a impostare il kettle in indiretta e a tenere la temperatura dove serve, ogni volta.
Il pollo al girarrosto al barbecue è una preparazione classica che regala carne succosa e pelle croccante grazie alla cottura lenta e uniforme. Con il giusto mix di spezie e un’attenta gestione del calore, otterrai un pollo irresistibile, perfetto per ogni occasione. Segui questa guida passo dopo passo per un risultato impeccabile!
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Note
Dry brine: se hai tempo, sala il pollo 24 ore prima con circa l’1% del suo peso in sale (12-15 g per un pollo da 1,2-1,5 kg) e togli il sale dal rub. Come si fa: dry brine.
Equilibrio dei sapori: se preferisci un gusto più affumicato, puoi aggiungere un po’ di paprika affumicata extra o usare legni da affumicatura come melo o ciliegio.
Versione piccante: aumenta il peperoncino in polvere o aggiungi un pizzico di cayenna per un tocco di calore extra.
Salsa con il fondo: puoi usare il fondo raccolto nella vaschetta per una salsa di accompagnamento: sgrassalo e riducilo in padella con un po’ di burro.
Nutrition
Serving: 100gCalorie: 170kcal
Keyword girarrosto, pollo, pollo al girarrosto, pollo allo spiedo
Un pollo da 1,2-1,5 kg cuoce in un’ora, un’ora e mezza a 160-180°C, con il coperchio chiuso. Il tempo serve a organizzarti: quando è pronto lo decide il termometro.
Come faccio a sapere quando il pollo allo spiedo è cotto?
Con un termometro. Il pollo è pronto quando il petto arriva a 75°C e la coscia a 80-82°C, misurati nella parte più spessa, senza toccare l’osso. Il colore della pelle o dei liquidi non è un indicatore affidabile: un pollo può restare rosato vicino all’osso ed essere cotto. Se non hai un termometro, è il primo acquisto da fare: trovi i migliori nella mia guida ai termometri per carne.
Come posso ottenere una pelle croccante sul pollo al girarrosto?
Asciuga bene il pollo con la carta assorbente prima di condirlo.
Usa un rub con un po’ di zucchero, che aiuta la doratura.
Alza la temperatura negli ultimi 10 minuti, se la pelle non è ancora croccante.
Fai riposare il pollo scoperto: sotto la stagnola la pelle fa vapore e si ammolla.
Come posso evitare che il pollo si secchi durante la cottura?
Cuoci a temperatura controllata, tra 160 e 180°C.
Fermati al momento giusto: il petto è pronto a 75°C, oltre si asciuga.
Sala il giorno prima: il dry brine aiuta il petto a restare morbido.
Lascia riposare il pollo 10-15 minuti prima di tagliarlo: le fibre si rilassano e al taglio perdi meno liquido.
Conclusione
Il pollo allo spiedo fatto sul barbecue non ha niente da invidiare a quello della rosticceria. Servono un girarrosto, un fuoco in indiretta a 160-180°C e un termometro: il resto lo fa il motore. Tira fuori il girarrosto, accendi la carbonella e prova.
Se lo rifai, lasciale un voto con le stelline nella scheda qui sopra: mi aiuta a capire quali ricette funzionano davvero. E quando il pollo non ti basta più, passa alle altre ricette al girarrosto: porchetta, cube roll, reale di manzo e agnello allo spiedo.
Smetti di grigliare "a occhio". Scarica la Guida Rapida a Tempi e Temperature e ottieni la certezza di servire sempre una carne cotta alla perfezione. È il tuo nuovo superpotere in formato PDF.
Grazie Alessandro! Il girarrosto fa metà del lavoro da solo, il segreto è lasciarlo girare senza aprire troppo il coperchio.
alex
23 giorni fa
su un pollo ho variato leggermente il RUB inserendo meno sale perchè ho fatto 24H di dry brine all’ 1% con fiocchi di sale marino integrale, è venuto spettacolare e morbidissimo, ma dovrei dimezzare anche le parti di peperoncino nel RUB per un migllor equilibrio.
l’altro pollo l’ho fatto senza dry brine e usando una rub in stile mediterraneo, si sentiva nettamente la differenza di morbidezza sul petto
se i tempi lo permettono, la mia conclusione è fare sempre il dry brine
Alex, questo è un test fatto come si deve: due polli, due metodi, stesso girarrosto e hai fatto bene a togliere il sale dal rub, altrimenti diventa troppo sapido. Davvero grazie per questo commento, per chi vuole provarlo, il metodo è spiegato qui: http://www.passionebbq.it/dry-brining/
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provato ottimo
Grazie per il riscontro ed il commento!
Semplice e preciso nella descrizione… Risultato garantito!
Grazie Alessandro! Il girarrosto fa metà del lavoro da solo, il segreto è lasciarlo girare senza aprire troppo il coperchio.
su un pollo ho variato leggermente il RUB inserendo meno sale perchè ho fatto 24H di dry brine all’ 1% con fiocchi di sale marino integrale, è venuto spettacolare e morbidissimo, ma dovrei dimezzare anche le parti di peperoncino nel RUB per un migllor equilibrio.
l’altro pollo l’ho fatto senza dry brine e usando una rub in stile mediterraneo, si sentiva nettamente la differenza di morbidezza sul petto
se i tempi lo permettono, la mia conclusione è fare sempre il dry brine
Alex, questo è un test fatto come si deve: due polli, due metodi, stesso girarrosto e hai fatto bene a togliere il sale dal rub, altrimenti diventa troppo sapido. Davvero grazie per questo commento, per chi vuole provarlo, il metodo è spiegato qui: http://www.passionebbq.it/dry-brining/